Kamikaze per una notte
In Afghanistan scatta l’offensiva di primavera. Sembrava un colpo di Stato. Ma la vittoria dei talebani è solo mediatica. Gli attacchi suicidi vengono arginati dalle forze di sicurezza nazionali. Troppo deboli per proteggere un Paese, ma sufficienti a difendere Kabul Suicidarsi per guadagnare la diretta. La guerra in Afghanistan è diventata un macabro reality dove non conta quante vittime fai, ma se la tua esplosione fa abbastanza rumore. Perché chi si ammazza nel silenzio è un perdente, non fa salire gli ascolti, non merita di restare nel programma. Se invece tutte le televisioni ti inquadrano, se i video del tuo [Continua...]
L’islam non mi fa impazzire
Il mostro di Oslo va a processo e viene dichiarato sano di mente. È la prima vittoria di un uomo che si considera un crociato, non un malato, e che vuole dimostrare la sua innocenza sostenendo che l’Europa è in guerra e i musulmani vogliono distruggerla. Il 16 aprile comincia il processo a Breivik e il suo avvocato chiama a testimoniare Fjordman, intellettuale di riferimento dei blogger di estrema destra In Europa c’è la guerra e lui ha diritto a essere considerato un combattente. Anders Behring Breivik, il norvegese che un anno fa ha sterminato 77 persone, si dichiara prigioniero politico. Al processo che si aprirà il 16 aprile vuole dimostrare di non essere un folle [Continua...]
La rivoluzione non si farà
Passera annuncia tagli agli incentivi. A rischio la green economy L’aumento della bolletta genera mostri. E anche il mito della green devolution può diventare il nemico pubblico numero uno. Gli incentivi per l’energia rinnovabile sono troppi, ha detto il ministro Passera, e vanno tagliati perché sono responsabili di un aggravio di 120 euro l’anno per la famiglia media, in pratica il 23 per cento della bolletta. Chissà a quale arco temporale si riferiva il ministro, perché quest’anno la percentuale della spesa elettrica che deriva dagli incentivi è del 10,6, secondo i calcoli dell’Autorità per l’Energia. Secondo i produttori di rinnovabili non [Continua...]
500 in fuga
L’esportazione illegale dei capitali galoppa. Grazie alle transazioni in contanti, preferibilmente di grosso taglio. Un rapporto Gdf e Icsa spiega i meccanismi della frode valutaria Gli italiani preferiscono i contanti. Anche Emilio Fede ha provato di recente a versare due milioni e mezzo in bigliettoni in un conto corrente svizzero, ma la banca glieli ha rifiutati perché, secondo la segnalazione arrivata alla Guardia di finanza, l’origine era «sospetta». D’altronde non è dal profumo che si giudica la bontà di una banconota e gli stessi sospetti potrebbero ricadere su tutti quei milioni che entrano ed escono dall’Italia attraverso valigette o conti correnti e che trovano facile approdo negli [Continua...]
Marò che disastro
In India gli errori diplomatici hanno ingigantito un incidente risolvibile. Nuova Delhi ha risposto alla nostra supponenza, ma la destra italica non desiste Nel Transatlantico i fiocchetti gialli hanno superato i fiocchetti neri. Significa che i politici italiani ci tengono di più a esprimere la propria solidarietà ai due marò arrestati in India con l’accusa di aver ucciso due pescatori che alle vittime del conflitto siriano. Eppure solo un corto circuito mediatico può aver spinto tanto in là un incidente diplomatico come un altro: un omicidio non è un crimine contro l’umanità, e non comporta la mobilitazione di governi, organizzazioni internazionali, flotte di [Continua...]
La seconda guerra fredda
Il consumo di gas sta per sorpassare quello di petrolio e le grandi potenze scommettono su nuovi giacimenti. Dal carburante estratto dagli scisti alle immense risorse dell’Artico, la gara è appena iniziata Le guerre del petrolio sono finite, adesso comincia l’era del gas. Sarà la sua eterea leggerezza, sarà il colore blu, ma quest’elemento scatena l’ottimismo di chi è pronto a mandare il greggio in soffitta. Eppure i due idrocarburi si somigliano tantissimo: sono fossili, vanno cercati sotto terra, e scatenano una corsa forsennata all’accaparramento. Il gas inquina meno del petrolio quando viene bruciato, ma può devastare maggiormente l’ambiente quando viene estratto. [Continua...]
A colpi di umanità
Un anno fa l’intervento Nato in Libia, figlio di una teoria secondo la quale un’operazione militare aiuta la popolazione locale. Oggi i numeri dimostrano il contrario È nato negli anni Novanta ma è adesso che va veramente di moda. L’intervento umanitario è l’arte contemporanea di fare la guerra fingendo di voler salvare la popolazione: quella libica un anno fa, quella siriana – forse – nei prossimi mesi. Anche l’invasione dell’Iraq doveva servire a difendere gli iracheni, uccidendone più di 30mila tra quelli considerati nemici e 16mila tra gli amici. Ma soprattutto facendone fuori più di 100mila del gruppo più pericoloso: i [Continua...]
Canzone per Medvedev
Contro Medvedev (clicca qui per ascoltare la canzone) Pubblichiamo la traduzione di una canzone rap che è diventata molto popolare in Russia perché prende di mira l’inettitudine del presidente (futuro primo ministro) Dmitry Medvedev Qui siamo Vasya Oblomov, Ksenya Sobchak e Leonid Parfyonav (1) insieme al popolo russo, tutti noi, ciascuno di noi Dimitry Anatolevich,(2) abbiamo pietà di te Alka Pugacheva (3) si occupa degli oligarchi e i tuoi seguaci si sono sbarazzati di te per questo i russi si sono dimenticati di te. Tutti stanno parlando del primo ministro di quando se ne andrà, lentamente o velocemente i manifestanti affrontano [Continua...]
L’uomo senza passato
La vera storia di Vladimir Putin, appena rieletto presidente della Russia. Tra misteri familiari e complotti travestiti da attentati, il miglior amico di Berlusconi resta al potere grazie al mito della sua forza L’uomo senza passato ha il futuro assicurato. Per almeno sei anni Vladimir Putin sarà ancora l’uomo più potente di tutte le Russie, grazie alle elezioni che lo hanno riportato alla presidenza e grazie al burattino Dmitry Medvedev, che gli ha ceduto il posto senza fiatare e oggi riceve in cambio la poltrona di primo ministro. Le tanto acclamate manifestazioni pro democrazia non sono servite proprio a un bel [Continua...]
Europa senza fondo
I leader della Ue devono aumentare il tetto del Meccanismo di stabilità, ma la Germania fa slittare la riunione. E ora rischiamo di perdere i contributi anti crisi del G20 La scaletta l’avevano fissata loro giusto tre mesi fa, promettendo di riaprire le contrattazioni sui soldi a disposizione all’inizio di marzo. Ma i tedeschi non sono più puntuali come una volta, specie quando si tratta di pagare. Al vertice Ue del 2 marzo non ci sarà la riunione promessa, quella con cui i leader europei avrebbero dovuto innalzare la soglia dei fondi a disposizione per salvare l’Eurozona. Angela Merkel non è [Continua...]
Gli utili pirati
Sono poche migliaia ma terrorizzano i mari, alimentando gli affari di assicuratori e compagnie di sicurezza privata. I somali che decidono di sequestrare le navi guadagnano poco e hanno vita breve, mentre i loro boss se la spassano nelle città del Corno D’Africa Hanno meno di 25 anni, vanno in giro in ciabatte e al massimo raggiungono le 3mila unità. È questo il temibile esercito dei pirati, l’unico in grado di attrarre l’attenzione mondiale sulla Somalia, ma soprattutto di generare un giro d’affari da vari miliardi di euro – 3,5 secondo le stime più riduttive, più di 10 secondo i catastrofisti. Il business deriva solo in minima [Continua...]


