Lo strappo di Gramsci
Gramsci torna a far discutere. Gramsci teorico del ruolo guida del partito ed estimatore della Rivoluzione russa, da esportare nel resto d’Europa, o Gramsci critico del Pci e consapevole del fallimento dell’esperienza bolscevica? Due tesi che si sono alternate a più riprese, ma che con il completamento della raccolta delle Lettere (nel 1967) e poi dei Quaderni (nel 1975) si sono via via definite. In particolare dopo il 1989 e il crollo del comunismo e l’apertura degli archivi sovietici che hanno fornito agli studiosi maggior materiale da sottoporre all’analisi filologica. Frutto di questo rigore è l’opera del filosofo del linguaggio Franco [Continua...]
Il potere smascherato
Giacomo Marramao, professore di filosofia politica e teoretica all’Università di Roma Tre, compie un’operazione insolita nel suo ultimo libro Contro il potere (ed. Bompiani). Attraverso due grandi autori mitteleuropei come Elias Canetti ed Herta Müller (premio nobel per la letteratura nel 2009), Marramao tenta di sradicare la logica del potere evidenziandone i nodi problematici. «La vera chiave del libro è lo spostamento del focus dalle strutture oggettive ai soggetti. Questa è forse la tesi centrale di tutti i capitoli, anche di quelli dedicati a Canetti ed Herta Müller». Due autori apparentemente lontani, ma, in realtà, per lei molto vicini. In [Continua...]

