Imu, Delrio: «È una tassa. Ingiusta e iniqua»
«Bisogna restituire l’Imu ai sindaci perché la rendano più giusta. Non possiamo fare gli sceriffi di Nottingham che vanno a riscuotere i tributi. E bisogna rivedere il patto di stabilità». Parla il presidente dell’Anci Graziano Delrio
Mobilitazione a Venezia: gli 8mila sindaci dei Comuni italiani chiamati a raccolta dall’Anci, la loro associazione, per protestare contro l’Imu e chiedere la revisione del patto di stabilità. Il loro presidente, Graziano Delrio, spiega che sarà il momento per cementare «una grande alleanza sul tema investimenti e crescita. L’Anci non è il sindacato dei sindaci, cerchiamo di rappresentare il sentimento dei nostri territori». E tra gli istinti peggiori, che soprattutto i sindaci leghisti accarezzano, c’è quello [Continua...]
Un cambiamento all’altezza dell’Italia
Da oggi saremo in edicola insieme a l’Unità. Un quotidiano e un settimanale per raccontare il cambiamento in atto nel nostro Paese, per mettere in campo idee e progetti, in quello che nelle pagine che seguono Matteo Orfini definisce «un grande e collettivo sforzo di elaborazione». Mai come in questo momento per leggere la realtà, che ha spesso tratti di grande drammaticità ed emergenza, occorrono occhi attenti e sguardi affilati, capaci di percepire i cambiamenti, interpretarli e magari indirizzarli. Elaborando idee, appunto. A questo crediamo serva un giornale di approfondimento come il nostro, in uno sforzo costante per individuare i gangli vitali [Continua...]
La macchina del fango ha un buco nella gomma
Il nome di Luigi Saviano spunta nell’intercettazione di un’inchiesta. È solo un omonimo del padre dello scrittore. Ma la rotativa della calunnia era già in moto Non credevano ai loro occhi a Libero e Il Giornale quando qualcuno gli ha fatto notare che nelle 1.200 pagine di un’ordinanza di custodia cautelare per un’inchiesta su camorra e imprenditori c’era anche il nome di Luigi Saviano. E che nelle intercettazioni ci sono due righe in cui due cancellieri di una commissione tributaria di Napoli parlano di questa persona proprio come del papà di Roberto Saviano. La storia risale al 2009, ma i giornali [Continua...]
Non basta incendiare il presente
«Solo io mi preoccupo dei piccoli, solo io vedo questo voto come un grido di sofferenza e di rivolta. Io li ho capiti, non come la sinistra che parla di loro tappandosi il naso, la sinistra che si incontra alle cene eleganti, mai davanti alle fabbriche a parlare agli operai». No, non è Berlusconi (lui le “cene eleganti” le organizzava). E non è nemmeno Bossi, alle prese con finanziamenti in nero, mentre i piccoli imprenditori nelle terre dove la Lega trionfa si uccidono per la crisi. È invece Nicolas Sarkozy, scaricato dai suoi elettori (e anche dai suoi alleati in [Continua...]
Il primo voto della Terza Repubblica
Antipolitica, astensione, coalizioni frammentate, partiti sotto accusa. Come nel 1993, l’Italia è a un bivio. Quattro politologi ci spiegano la posta in gioco. Tra il rischio di una crisi democratica e il bisogno di un rinnovamento profondo «I cittadini per la prima volta prenderanno la parola dopo l’incarico a Monti. La cosa buffa è che non giudicheranno lui, ma i partiti». Il professor Carlo Galli insegna storia delle dottrine politiche all’università di Bologna. Quando analizza lo stato delle cose è impietoso come un medico: «Alla politica manca un progetto di società. Per questo la sensazione è che ci sarà un [Continua...]
«Un fallimento che più sgangherato e ridicolo non si potrebbe immaginare»
«Il piccolo mondo della Lega si sfascia e rivela il volto grottesco di un’associazione di furfanti maldestri celati dietro la canottiera del leader populista», scrive per noi questa settimana, Adriano Prosperi. La lega crolla, travolta dagli scandali. Da una settimana giornali e tv non parlano d’altro. Nemmeno i più noti registi dei cinepanettoni natalizi, dai Vanzina a Neri Parenti, avrebbero saputo scrivere una sceneggiatura come quella che i protagonisti di quest’assurda storia hanno praticamente dettato agli increduli investigatori. Un film il cui titolo poteva essere “Sorci verdi”, visti i guai che il movimento di Bossi sta passando. E visti i [Continua...]
Le persone e le idee
C’è l’abitudine, in tempi audaci di antipolitica, di considerare questa la stagione peggiore per il confronto delle idee, lo scontro tra concezioni diverse del Paese con soluzioni distanti tra loro, il dibattito tra le parti sociali. Insomma per la politica. Eppure, venendo fuori dal ventennio berlusconiano che per carità di patria evitiamo di riassumere, siamo davanti a un’era nuova, non per forza negativa. Sì, il governo Monti si sta rivelando (ma solo agli occhi di chi non voleva vederlo da subito) iperliberista, molto attento alle reazioni dei mercati finanziari più che a quelle delle persone chiamate a pagare in solido [Continua...]
Fiorella Mannoia, musica dalla strada
Ragazzi che cantano e ballano con Fiorella Mannoia: sono i meniños de rua brasiliani che accompagnano l’artista in tournée. In nome della Fratellanza Dieci ragazzi che provengono dalle favelas brasiliane. Saranno loro ad animare il concerto di Fiorella Mannoia per otto date del nuovo tour del disco Sud, che vede la Mannoia per la prima volta anche autrice dei testi. I ragazzi sono quelli del progetto Axè (di cui vi parliamo nella pagina che segue), i meniños de rua tolti dalla strada dove erano abbandonati, affamati, perduti. Fiorella Mannoia il Brasile lo ha cantato nel disco Onda tropicale nel 2006. [Continua...]
Lo scalpo
Durante la conferenza stampa di Mario Monti e del ministro Fornero sull’art. 18, nella quale hanno annunciato che il tempo della concertazione è finito, è stata pronunciata dal premier una frase che non era una voce dal sen fuggita, ma conteneva la chiave di lettura di tutta questa storia. Ha detto il premier: «Mi aspetto che le imprese raddoppino i loro investimenti ora che non avranno l’handicap o l’alibi, a seconda del punto di vista, di avere un trattamento dei licenziamenti diverso da quello delle economie più avanzate». Mi aspetto? Ci hanno spiegato per giorni e mesi che le imprese [Continua...]
Relazioni pericolose
Adesso che la Cassazione ha annullato il processo d’appello a Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa, bisogna riavvolgere il filo. Partendo dal presidente della sezione di Cassazione, quell’Aldo Grassi che al telefono vent’anni fa raccoglieva l’invettiva del giudice Corrado Carnevale su Falcone e Borsellino, che a cadaveri ancora caldi chiamava i due dioscuri («perchè io i morti li rispetto, ma certi morti no»). Nessuno immaginava però che la pietra tombale sarebbe arrivata dal procuratore generale Francesco Iacoviello, che nella requisitoria ha definito il concorso esterno in associazione mafiosa «un reato indefinito al quale non crede più nessuno». E, [Continua...]
Violante: Non decidono le cosche
Gli strumenti per sorvegliare le infiltrazioni mafiose ci sono. Ma le opere si devono fare, altrimenti vincerebbero loro. In Lombardia sta emergendo che c’era un sistema criminale che riguardava tutti i partiti. Parla Luciano Violante Luciano Violante ha due caratteristiche importanti per spiegare la gravità delle infiltrazioni criminali nel Nord Italia. È stato presidente dell’Antimafia e quindi conosce il fenomeno criminale come pochi. Ed è un uomo del Nord, esattamente del Piemonte. Sa bene quindi di cosa si parla quando si trova davanti i racconti della corruzione e della presenza delle organizzazioni mafiose tra Lombardia e Piemonte. [Continua...]


