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Una toga tira l'altra

Una toga tira l’altra

Il puzzle delle Procure italiane si sta lentamente componendo. Tessera dopo tessera, mediazione dopo mediazione, i posti vacanti vengono assegnati o lo saranno presto. A Roma, a Napoli e in Direzione nazionale antimafia. Pezzi di un tetris che devono necessariamente incastrarsi in fretta, senza fare troppa confusione. Da Reggio a Roma Giuseppe Pignatone, capo della procura di Reggio Calabria, è stato indicato all’unanimità dalla V commissione del Consiglio superiore della magistratura per dirigere gli uffici giudiziari della Capitale. Prenderà il posto di Giancarlo Capaldo, designato reggente dopo la nomina di Giovanni Ferrara a sottosegretario del governo Monti.  [Continua...]
Regolatevi

Regolatevi

Dopo lo scandalo Lusi, i partiti si interrogano sulla gestione dei propri bilanci. I tesorieri del Pd e di Fli dicono no a chi invoca la cancellazione dei rimborsi elettorali. E ribattono: servono nuove leggi che garantiscano trasparenza e democrazia Rivedere le regole per non essere travolti. Nelle tesorerie dei partiti sono in tanti a intonare questo ritornello. Serviva Luigi Lusi, l’ex tesoriere della Margherita sorpreso con le mani nella marmellata, per convincere la politica a cambiare rotta. Finalmente è stata scoperta l’acqua calda: senza controlli, può accadere che qualcuno si intaschi dei soldi. Con l’aggravante che nel caso dei partiti  [Continua...]
Non Reggio più

Non Reggio più

Reggio Calabria potrebbe essere il primo capoluogo di provincia d’Italia sciolto per mafia. Il Viminale ha appena inviato in riva allo Stretto una Commissione d’accesso per verificare eventuali infiltrazioni all’interno dell’amministrazione calabrese: un prefetto, un ufficiale della Guardia di Finanza e un funzionario ministeriale. Sono loro che in tre mesi – prorogabili a sei – dovranno scavare tra le maglie e le carte di palazzo San Giorgio per accertare eventuali commistioni tra ’ndrangheta e politica. Secondo l’attuale sindaco, Demetrio Arena, si tratta di un semplice controllo da cui la città uscirà a testa alta. Per gli addetti ai lavori, invece,  [Continua...]
Desio di malaffare

Desio di malaffare

  Attorno a Formigoni c’è un mare di indagati in odor di ’ndrangheta. Ma il governatore della Regione Lombardia al quarto mandato consecutivo è convinto che si tratti sempre di casi isolati. Una valanga di casi isolati. L’ultimo, in ordine di tempo, è Massimo Ponzoni, ex assessore regionale alla Prevenzione, fino a pochi giorni fa nell’ufficio di presidenza della Regione Lombardia, a stretto contatto col “Celeste”, in qualità di consigliere segretario. L’ex amministratore, arrestato su disposizione del gip di Monza Maria Rosaria Correra, è accusato di corruzione, concussione e bancarotta per il crac della società Il Pellicano. Ma è anche  [Continua...]
Concorrenza banale

Concorrenza banale

Certo che di essere comunista Monti non era mai stato accusato in vita sua. Proprio lui, Mr Monti, dal perfetto curriculum anglosassone. Invece. «Al governo sembrano certi brezneviani, che all’epoca della stagnazione sovietica affermavano che non si era fatto abbastanza socialismo», attacca l’economista Emiliano Brancaccio, docente all’università del Sannio. Perché? Perché la partita in gioco ha molto di ideologico e poco di reale.  [Continua...]
Crimine senza quartiere

Crimine senza quartiere

Roma non è Palermo. Non c’è la mafia che controlla ogni vicolo della città e chiunque può ritagliarsi uno spazio e gestirsi il business in cui si sente più portato. Nella Capitale c’è posto per tutti: criminalità organizzata o singoli balordi. Come quelli che probabilmente hanno assassinato il 4 gennaio Zhou Zeng e la figlia Joy di soli 9 mesi. Hanno colpito e sono spariti nel nulla. Oggi la comunità cinese, nonostante gli sforzi degli inquirenti, si sente in pericolo, perché nessuno è in grado di spiegare con certezza da dove sia partito l’attacco. «Non riusciamo a capire chi abbiamo  [Continua...]
Prestiti prêt-à-porter

Prestiti prêt-à-porter

Ti serve un prestito equo? Rivolgiti alla ’ndrangheta. Se un tempo i capibastone offrivano soldi solo a strozzo, oggi creano finanziarie con tassi di interesse competitivi sul mercato. In tempi di crisi, la mafia calabrese non conosce difficoltà. È l’unica azienda italiana a non andare mai in rosso, forte di liquidità praticamente inesauribili e di ottimi rapporti col mondo della politica e della finanza.  [Continua...]
'Ndrangheta, dichiarazioni esplosive di Marino

‘Ndrangheta, dichiarazioni esplosive di Marino

A Reggio Calabria quel che appare non è. Qui le bombe esplodono senza un movente, perché chi si autoproclama responsabile degli attentati non sa perché li ha fatti. Sembra una barzelletta ma in riva allo Stretto le cose vanno così. Adesso, però, un nuovo collaboratore di giustizia potrebbe fare un po’ di chiarezza. Marco Marino è detenuto in un carcere di massima sicurezza. Giovanissimo, sta scontando un ergastolo per l’omicidio della guardia giurata Luigi Rende, che aveva tentato di impedire l’assalto a un porta valori.  [Continua...]
Compagnia delle tessere

Compagnia delle tessere

Il Pdl sarà il partito degli iscritti.O almeno così di cono da via dell’Umiltà. La guerra a colpi di militanti è già iniziata, ancora prima della convocazione dei congressi comunali e provinciali. Senza Berlusconi, il partito si confronta con la democrazia, una novità per una compagine nata e cresciuta attorno al carisma di un solo uomo. «Oltre un milione di italiani hanno deciso di iscriversi al Pdl», annunciava trionfalmente Angelino Alfano poche settimane fa. Ma i numeri non servono solo a impressionare i partiti concorrenti.  [Continua...]
Lega di lotta e di governo

Lega di lotta e di governo

Chi va a Roma perde la poltrona. O almeno il consenso. Deve essere stata questa per anni l’ossessione di molti esponenti della Lega Nord. E dal governo alla piazza, la strada a volte è breve, se non frettolosa. Soprattutto per chi è da sempre diviso tra due cuori: una foto di gruppo a Palazzo Chigi e un dito medio a Pontida.   [Continua...]
La fine del miracolo italiano

La fine del miracolo italiano

«Non siamo i traditori, semmai ci sentiamo i traditi». Sta tutto in questa affermazione il declino del quasi ventennio del Cavaliere. A pronunciarla, un forzista della prima ora come Beppe Pisanu, attuale presidente della Commissione parlamentare antimafia e capofila di una delle correnti del Pdl più ostili alla leadership di Silvio Berlusconi. Il regno dell’uomo venuto da Arcore si sgretola sotto il peso delle sue stesse bugie. I mancati interventi per la crescita hanno fatto infuriare gli imprenditori del Nordest, i giochini erotici con le minorenni  hanno messo in serio imbarazzo le gerarchie ecclesiastiche, le promesse disattese sul taglio delle  [Continua...]
L'ottobre nero di Scopelliti

L’ottobre nero di Scopelliti


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