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Imu, la rivolta dei sindaci

Imu, la rivolta dei sindaci

Le tasse non sono mai un piacere. Però possono essere sbagliate e inique, oppure giuste ed eque. In quale categoria stia l’Imposta municipale unica, la tassa che sta facendo tremare i proprietari di casa (oltre l’80 per cento della popolazione del Belpaese), ce lo spiegano i sindaci italiani. Che il 24 maggio saranno in piazza, a Venezia, per protestare contro il governo. Attenzione: nessun leghismo di ritorno, nessun proclama per la rivolta fiscale. I sindaci, di ogni partito, non sono tornati ai tempi dei Comuni medievali e non si ergono a difensori delle italiche virtù contro il Barbarossa di turno.  [Continua...]
Incidente di caccia

Incidente di caccia

Il ministro della Difesa canadese a un passo dalle dimissioni. I costi che lievitano a dismisura, le rigidità degli Usa, i dubbi degli alleati. E le scarse ricadute sul lavoro. Ecco perché il progetto degli F35 rischia di fallire. Anche in Italia   Potrebbe essere il primo caso di fuoco amico degli F35. A rischiare di saltare per gli aerei da guerra è il ministro della Difesa del Canada, Peter MacKay. Vittima non della decantata, e ancora indimostrata, capacità bellica del controverso caccia di quinta generazione, ma della guerra di cifre che sta mettendo in imbarazzo i governi dei nove Paesi  [Continua...]
Donne uccise dall’ignoranza

Donne uccise dall’ignoranza

  Aumentano le vittime di fidanzati o mariti: 54 dall’inizio dell’anno. Mentre crescono le adesioni all’appello “Mai più complici”, il presidente dell’Eures punta il dito contro la politica: «Nessuna battaglia sui diritti civili e sul ruolo femminile»   L’ultima vittima, Vanessa Scialfa, aveva vent’anni. Anche lei uccisa da un uomo che le stava vicino. A soli quattro mesi dall’inizio dell’anno, sono già 54 le donne ammazzate dal compagno o dall’ex, dal padre o dal fratello. Tante, troppe. In implacabile crescita: 84 nel 2005, 107 nel 2007, 119 nel 2009, 127 nel 2010. A rompere il silenzio, l’appello “Mai più complici” lanciato  [Continua...]
Doria, l'anti Grillo

Doria, l’anti Grillo

Il professore rosso che corre per la prima poltrona di Genova strizza l’occhio ai fan del comico: «Molte delle istanze positive e delle critiche portate avanti dai “grillini” sono ben rappresentate dalla mia candidatura» L’anti Grillo i fan del comico genovese se lo ritrovano in casa. Perché Marco Doria, il professore di Storia economica che ha vinto a sorpresa le primarie del centrosinistra nel capoluogo ligure, è un candidato anomalo che ha continuato imperterrito a fare lezione all’università e ha impostato la sua campagna elettorale puntando su serietà e sobrietà. Sceso in campo contro la politica dei professionisti (entrambe le  [Continua...]
Sogni di Doria

Sogni di Doria

Equilibri inediti a Genova. Il marchese rosso è l’outsider che si è imposto nel centrosinistra, rinnovandolo. Contro di lui candidati in ordine sparso Non se l’aspettava Genova la Superba, ripiegata su se stessa da troppi anni, che queste elezioni amministrative sarebbero state così anomale. A suonare la sveglia in una città in declino, tra stabilimenti che chiudono e giovani che se ne vanno, è stata la vittoria alle primarie dell’outsider Marco Doria, il professore rosso sostenuto da Sel che ha stracciato le due “signore” del Pd (il sindaco uscente Marta Vincenzi e la senatrice Roberta Pinotti) parlando di lavoro, solidarietà  [Continua...]
La riscossa del Terzo polo

La riscossa del Terzo polo

  Hanno più che raddoppiato la propria presenza in Parlamento, grazie ai transfughi degli altri partiti. Ora i centristi puntano a diventare l’ago della bilancia del futuro governo con la nuova legge elettorale che sembra pensata apposta per loro Un po’ come i cattivi dei film che sembrano morti e invece, a sorpresa, si rialzano più bellicosi che mai. Il Terzo polo pareva sconfitto dall’avvento del bipolarismo e invece si è ampiamente ricostituito in Parlamento. E ora si prepara alla riscossa con la nuova legge elettorale che potrebbe consegnare al drappello dei centristi il potere di fare e disfare i  [Continua...]
La linea della base

La linea della base

Sindacati e partiti sono sempre più autonomi. «Nessuno può dare ordini a nessuno», dicono i dirigenti politici. Ma ad unirli ci pensano i militanti. Così, dopo il no della Cgil alla riforma Fornero, il Pd ritrova una posizione condivisa  «Un Pd che prende ordini dalla Cgil è buono per i titoli di Libero o del Giornale. Oggi tra partito e sindacato c’è un rapporto di autonomia reciproca ». Cesare Damiano, deputato democratico, già ministro del Lavoro del governo Prodi ed ex segretario generale Fiom, smentisce la tesi sempre più  [Continua...]
La priorità non è l'articolo 18

La priorità non è l’articolo 18

L’imprenditore Massimiliano Galante: «Il governo ha fatto bene a eliminare rigidità anacronistiche. Maggiore flessibilità in uscita renderà più facili anche le assunzioni. Ma avrei preferito una riduzione delle tasse sul lavoro» «La giusta causa di fatto non era sufficiente per licenziare». Massimiliano Galante, ex presidente del gruppo giovani imprenditori di Unindustria Venezia e leader di un’azienda che costruisce macchine per l’edilizia, è favorevole alla riforma dell’articolo 18 perché «quel matrimonio indissolubile che è il contratto di lavoro a tempo indeterminato, a specifiche condizioni e specifici costi, deve poter essere sciolto». Ma, precisa, non era certo questa la priorità. «L’entrata nel  [Continua...]
Compagnia delle nomine

Compagnia delle nomine

Oltre alla rete di Cl e del suo braccio economico, il sistema di potere di Formigoni si basa sull’occupazione delle società partecipate. Ecco come il controllato controlla il controllore. Finché non interviene la magistratura. Radiografia di una legislatura in declino Dietro il sistema di potere di Roberto Formigoni, governatore della Lombardia dal 1995, non c’è solo la rete di Cl e della Compagnia delle Opere, ma anche l’occupazione delle società partecipate. Una morsa che sta facendo saltare il sistema delle garanzie perché il controllato finisce spesso per controllare i controllori. Il risultato di questo stravolgimento istituzionale sta emergendo con l’infittirsi  [Continua...]
Una regia per Milano

Una regia per Milano

«Non accadrà più che interessi specifici possano prevalere sul bene collettivo». Il sindaco Giuliano Pisapia difende le scelte su Area C e sul nuovo Pgt. E racconta come sta cambiando la città. Archiviando la deregulation Milano del laissez faire, addio. A meno di un anno dall’elezione di Giuliano Pisapia, il capoluogo lombardo sta già cambiando volto: dismette i panni della capitale delle “mani libere”, del traffico e del cemento, per trasformarsi in un laboratorio a tutela dei beni comuni. La giunta dell’avvocato di centrosinistra ha aperto il 2012 con due iniziative che entrano a gamba tesa nelle abitudini di cittadini  [Continua...]
Coppola & mazzette

Coppola & mazzette

  Dietro il fenomeno della corruzione, si nasconde la mafia. Dopo l’allarme della Corte dei Conti, quello della Dna: «Le cosche non possono prescindere dall’interazione con la politica» Il funzionario pubblico che prende la mazzetta, oltre a impoverire le casse dello Stato, spalanca anche le porte alla cosche. Dopo la denuncia della Corte dei Conti sui costi della corruzione (60 miliardi di euro l’anno), arriva l’allarme della Direzione nazionale antimafia, che punta i riflettori sullo strettissimo rapporto tra tangenti e infiltrazione dei clan. «Le indagini in materia di mafia, anche al Centro Nord, evidenziano ormai in linea continuativa la pesante  [Continua...]
Primarie con sorpresa

Primarie con sorpresa

Dopo Milano, Napoli e Cagliari, Marco Doria, sostenuto da Sel, sbaraglia le due candidate democratiche nella sfida di Genova. Il Pd costretto alla riflessione. Il 4 marzo tocca a Palermo e L’Aquila Anche questa volta l’onda arancione ha provocato uno tsunami nel Pd. Trasformando quella che pareva una sfida tra le due supercandidate democratiche in una disfatta del partito che, con nomi diversi, governa Genova da decenni. A sorpresa, nella corsa per il candidato del centrosinistra a Palazzo Tursi ha stravinto Marco Doria, l’outsider fuori dai giochi di potere. Come Giuliano Pisapia a Milano, Luigi De Magistris a Napoli e  [Continua...]

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