Unità

 

L’avventura di Joyce, partigiana e scrittrice

Il 23 febbraio torna in libreria per le edizioni de L’Asino d’oro l’autobiografia  di  Joyce Lussu, con una appassionata prefazione di Giulia Ingrao   di Simona Maggiorelli   Come in un romanzo. Ma ancora più potente, perché nelle pagine di Portrait, in rapide sequenze cinematografiche, scorre l’avventurosa vita della scrittrice e partigiana Joyce Salvadori Paleotti. Più conosciuta come Joyce Lussu, dal cognome del marito Emilio, rivoluzionario sardista, leader di Giustizia e libertà e poi ministro negli anni cruciali della costruzione dell’Italia nel dopo guerra. Una abitudine, quella di chiamare l’autrice di libri come Fronti e Frontiere e come L’olivastro e  [Continua...]

Donne Pd: il Sud si salva con il lavoro femminile

Date un lavoro alle donne e il Sud si risolleverà. Ce ne sono oltre un milione tra giovani e adulte che vivono in una drammatica terra di nessuno: vorrebbero lavorare, mandano curriculum ovunque, chiedono invano. Emigrano pure. E si rassegnano. Ecco, se questo popolo “sommerso” finalmente riuscisse a trovare un’occupazione, il Mezzogiorno avrebbe un altro volto. E anche l’Italia. Il rapporto stretto che corre tra lavoro femminile e sviluppo della società, non è una novità. Lo hanno messo in evidenza fior di economisti in tutto il mondo, il premio Nobel Yunus in testa, sottolineando gli esempi virtuosi che possono nascere  [Continua...]
Parigi a misura di bambino

Parigi a misura di bambino

Parigi è una piacevole influenza. Più o meno stagionale, a più riprese, si affaccia lentamente invadendo il cuore di una nostalgia capace di far prenotare un volo in una qualsiasi stagione dell’anno per raggiungerla. Si va a Parigi da innamorati, da splendidi single, con gli amici, per affari, in coppia. Si va a Parigi con i bambini. Già, la capitale francese offre anche alle famiglie in viaggio tante occasioni di divertimento. I maggiori musei della città hanno infatti creato percorsi specifici per i piccoli. Forse non tutti sanno che presso il Louvre è possibile violare il grande tabù dei musei  [Continua...]
Ricette da casalinga tedesca

Ricette da casalinga tedesca

L’aggettivo migliore che le hanno riservato i greci è quello di Führer, ma Angela Merkel non si scompone. Tutt’al più ricorda che, grammatica alla mano, in quanto donna lei sarebbe Führerin, condottiera. Finita a guidare l’Unione europea non per i suoi meriti ma solo perché il posto era vacante – Herman Van Rompuy e Catherine Ashton non spiccano nemmeno come figure decorative – la Merkel si stizzisce solo quando le dicono che sta gestendo la crisi finanziaria come una Hausfrau, una casalinga. Che fa i conti, guarda nel portafoglio e decide se comprare o meno un altro pacco di pasta.  [Continua...]
Una toga tira l'altra

Una toga tira l’altra

Il puzzle delle Procure italiane si sta lentamente componendo. Tessera dopo tessera, mediazione dopo mediazione, i posti vacanti vengono assegnati o lo saranno presto. A Roma, a Napoli e in Direzione nazionale antimafia. Pezzi di un tetris che devono necessariamente incastrarsi in fretta, senza fare troppa confusione. Da Reggio a Roma Giuseppe Pignatone, capo della procura di Reggio Calabria, è stato indicato all’unanimità dalla V commissione del Consiglio superiore della magistratura per dirigere gli uffici giudiziari della Capitale. Prenderà il posto di Giancarlo Capaldo, designato reggente dopo la nomina di Giovanni Ferrara a sottosegretario del governo Monti.  [Continua...]
Trani contro Wall Street

Trani contro Wall Street

La procura pugliese mette sotto indagine le Big Three. Avrebbero sbagliato a declassare l’Italia e il suo sistema bancario. In modo da alterare il prezzo dei titoli La responsabilità civile sarà ancora una chimera, ma su quella penale non si discute. Se le agenzie di rating approfittano del loro potere per dare indicazioni sbagliate, o meglio, se diffondono notizie o informazioni false o fuorvianti capaci di mistificare la realtà e provocare una sensibile alterazione del prezzo degli strumenti finanziari, allora commettono market abuse. Un reato punibile con la reclusione da 1 a 6 anni. Di questo sono accusate le Big  [Continua...]
Lo strappo di Gramsci

Lo strappo di Gramsci

Gramsci torna a far discutere. Gramsci teorico del ruolo guida del partito ed estimatore della Rivoluzione russa, da esportare nel resto d’Europa, o Gramsci critico del Pci e consapevole del fallimento dell’esperienza bolscevica? Due tesi che si sono alternate a più riprese, ma che con il completamento della raccolta delle Lettere (nel 1967) e poi dei Quaderni (nel 1975) si sono via via definite. In particolare dopo il 1989 e il crollo del comunismo e l’apertura degli archivi sovietici che hanno fornito agli studiosi maggior materiale da sottoporre all’analisi filologica. Frutto di questo rigore è l’opera del filosofo del linguaggio Franco  [Continua...]
Eugenio Finardi, musica ribelle a Sanremo

Eugenio Finardi, musica ribelle a Sanremo

Eugenio Finardi torna all’Ariston con un brano contenuto nel suo ultimo lavoro Sessanta. Con lui sul palco Noa e Peppe Servillo. Il cantautore parla a left della crisi del mercato e delle idee e del suo impegno civile Con il brano “E tu lo chiami Dio”, Eugenio Finardi torna al Festival di Sanremo numero 62 al fianco di Peppe Servillo, voce degli Avion Travel, vincitori nel 1998, interpretando la canzone scritta da Roberta Di Lorenzo, una sua scoperta. Torna da editore e produttore, in partnership con le etichette indipendenti Cramps e Edel. Il brano in gara è uno dei cinque inediti contenuti in Sessanta, il triplo cd uscito il 15 febbraio,  [Continua...]
Primarie con sorpresa

Primarie con sorpresa

Dopo Milano, Napoli e Cagliari, Marco Doria, sostenuto da Sel, sbaraglia le due candidate democratiche nella sfida di Genova. Il Pd costretto alla riflessione. Il 4 marzo tocca a Palermo e L’Aquila Anche questa volta l’onda arancione ha provocato uno tsunami nel Pd. Trasformando quella che pareva una sfida tra le due supercandidate democratiche in una disfatta del partito che, con nomi diversi, governa Genova da decenni. A sorpresa, nella corsa per il candidato del centrosinistra a Palazzo Tursi ha stravinto Marco Doria, l’outsider fuori dai giochi di potere. Come Giuliano Pisapia a Milano, Luigi De Magistris a Napoli e  [Continua...]
Tre Big per una crisi

Tre Big per una crisi

Moody’s, Standard and Poor’s e Fitch: le agenzie di rating dominano il mercato con le loro pagelle non richieste. Possono farlo perché i legislatori li considerano giudici. Invece sono protagonisti   I bravi ragazzi se prendono cattivi voti non danno la colpa all’insegnante. Ma la Borsa non è la scuola, e lì i giudizi non li danno i professori, ma i compagni di classe, quelli “asini”, che cercano vendetta contro i “secchioni”. Si chiamano agenzie di rating : Moody’s, Standard and Poor’s e Fitch. I loro giudizi hanno affondato i Paesi deboli dell’Europa, a partire dalla Grecia. Hanno diffuso il panico nelle borse dove si vendono i titoli di Stato. Eppure sono società private, partecipate  [Continua...]

Le nuove idee a Sinistra

Lo chiamano l’abbraccio mortale di Scalfari. Fu così con Mario Segni (ve lo ricordate?), fu così con Occhetto (ve lo ricordate?), fu così perfino con Prodi (ce lo ricordiamo) e con Franceschini. Ogni volta che il fondatore di Repubblica faceva proprio un baluardo politico, le cose non si mettevano bene per l’interessato. Il quotidiano diretto dal formidabile direttore attivava una campagna stampa di sostegno che sistematicamente si concludeva con la sconfitta della coalizione. E non si tratta di jella, quella è una sciocchezza malevola. Ma di indicazioni che in genere hanno sortito l’effetto contrario. Quella che i filosofi chiamavano “eterogenesi dei  [Continua...]

Sogni senza Rete

Un paese veloce, moderno, e trasparente. Nel quale non sia necessario attendere tempi biblici per il più comune dei certificati. Dove non ci siano vittime di ingorghi burocratici di marca kafkiana. Con una Pubblica amministrazione efficiente, vicina ai cittadini. In breve, un paese non più sommerso da cumuli di carta, ma che si muova, agile ed efficiente, in Rete. Un sogno che l’Italia insegue da decenni. Il primo a parlare di “rivoluzione digitale” fu Franco Bassanini, Ministro della Funzione pubblica del I governo Prodi. Correva l’anno 1996. Nel 2001 il II governo Berlusconi istituì addirittura un ministero apposito: Innovazione e tecnologie.  [Continua...]

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