L’avventura di Joyce, partigiana e scrittrice
Il 23 febbraio torna in libreria per le edizioni de L’Asino d’oro l’autobiografia di Joyce Lussu, con una appassionata prefazione di Giulia Ingrao di Simona Maggiorelli Come in un romanzo. Ma ancora più potente, perché nelle pagine di Portrait, in rapide sequenze cinematografiche, scorre l’avventurosa vita della scrittrice e partigiana Joyce Salvadori Paleotti. Più conosciuta come Joyce Lussu, dal cognome del marito Emilio, rivoluzionario sardista, leader di Giustizia e libertà e poi ministro negli anni cruciali della costruzione dell’Italia nel dopo guerra. Una abitudine, quella di chiamare l’autrice di libri come Fronti e Frontiere e come L’olivastro e [Continua...]
Parigi a misura di bambino
Parigi è una piacevole influenza. Più o meno stagionale, a più riprese, si affaccia lentamente invadendo il cuore di una nostalgia capace di far prenotare un volo in una qualsiasi stagione dell’anno per raggiungerla. Si va a Parigi da innamorati, da splendidi single, con gli amici, per affari, in coppia. Si va a Parigi con i bambini. Già, la capitale francese offre anche alle famiglie in viaggio tante occasioni di divertimento. I maggiori musei della città hanno infatti creato percorsi specifici per i piccoli. Forse non tutti sanno che presso il Louvre è possibile violare il grande tabù dei musei [Continua...]
Lo strappo di Gramsci
Gramsci torna a far discutere. Gramsci teorico del ruolo guida del partito ed estimatore della Rivoluzione russa, da esportare nel resto d’Europa, o Gramsci critico del Pci e consapevole del fallimento dell’esperienza bolscevica? Due tesi che si sono alternate a più riprese, ma che con il completamento della raccolta delle Lettere (nel 1967) e poi dei Quaderni (nel 1975) si sono via via definite. In particolare dopo il 1989 e il crollo del comunismo e l’apertura degli archivi sovietici che hanno fornito agli studiosi maggior materiale da sottoporre all’analisi filologica. Frutto di questo rigore è l’opera del filosofo del linguaggio Franco [Continua...]
Eugenio Finardi, musica ribelle a Sanremo
Eugenio Finardi torna all’Ariston con un brano contenuto nel suo ultimo lavoro Sessanta. Con lui sul palco Noa e Peppe Servillo. Il cantautore parla a left della crisi del mercato e delle idee e del suo impegno civile Con il brano “E tu lo chiami Dio”, Eugenio Finardi torna al Festival di Sanremo numero 62 al fianco di Peppe Servillo, voce degli Avion Travel, vincitori nel 1998, interpretando la canzone scritta da Roberta Di Lorenzo, una sua scoperta. Torna da editore e produttore, in partnership con le etichette indipendenti Cramps e Edel. Il brano in gara è uno dei cinque inediti contenuti in Sessanta, il triplo cd uscito il 15 febbraio, [Continua...]
L’Ascanio furioso
Con Pro Patria Celestini rappresenta, al fianco di un Mazzini silente, le tre rivoluzioni italiane: il Risorgimento mistificato, la Resistenza partigiana, gli Anni di piombo. L’attautore spiega a left come un “prigioniero” legge la storia del nostro Paese Cento minuti di dialogo tra un “erbivoro”e Giuseppe Mazzini: è il nuovo lavoro di Ascanio Celestini, Pro Patria, una produzione“Fabbrica” del Teatro Stabile dell’Umbria, in scena al Palladium di Roma fino al 12 febbraio. Non un “erbivoro” (ergastolano in gergo carcerario) qualunque. Quello di Celestini è una sorta di “prigioniero politico” dello “Stato secondino” che dissente al punto da divenire protagonista del vivere rivoluzionario. Su un palcoscenico [Continua...]
Nel vortice della Signorina Giulia
E’ con l’eleganza calibrata di un felino che l’attrice Valeria Solarino si sta conquistando una posizione di rilievo nell’attuale panorama cinematografico italiano dei giovani interpreti. Formatasi al Teatro Stabile di Torino, inizia da subito a lavorare nel cinema, costruendo con grande coscienza quello che voleva fare nella sua vita: ecco che iniziano a sfilare infatti una serie di personaggi femminili molto forti e pieni di contrasti, “Signorina Effe” di Wilma Labate, “Viola di mare” di Donatella Maiorca, passando per “Viaggio segreto” di Andò per finire di recente con Anita Garibaldi in una fiction televisiva su Rai Uno. Stessa grinta, stessa [Continua...]
A ciascuno il nostro
«La ribellione è un atto di volontà, l’arte lo traduce in bellezza». Parola de L’Arsenale. La federazione siciliana delle arti e della musica nata nella primavera del 2011: singoli, associazioni e imprese del mondo delle arti che fanno rete tra loro e con il terzo settore in genere. Occupazione di teatri e spazi sociali, concerti, rassegne, meeting e altre iniziative territoriali per rivendicare gli spazi di partecipazione negati dall’esercizio spregiudicato del potere e dalla privatizzazione selvaggia del territorio e per promuovere e tutelare le professionalità in ambito musicale ed artistico. Attraverso la più classica delle vie d’uscita dal basso: l’autogestione. Perché [Continua...]
Klimt e il sogno dell’opera totale
Per i 150 anni dall nascita di Gusv Klimt, una ridda di mostre a Vienna e in altre città. Dal 4 febbraio è Milano a dare il via alle celebrazioni con una rassegna di disegni organizzata intorno alla ricostruzione del Fregio di Beethoven Ancora nella Vienna di fine Ottocento e di inizi Novecento l’arte non aveva perso la propria aura. Benché l’epoca della riproducibilità tecnica di quadri e sculture raccontata dal filosofo Walter Benjamin fosse già cominciata, la capitale austriaca offriva ancora a pittori e intellettuali un ambiente in cui poter inseguire l’utopia modernista di un’arte totale che informasse ogni [Continua...]
Il genocidio degli Armeni e il libro di Mush
Mentre si avvicina il centenario del genocidio armeno, la Francia si dà una legge contro il negazionismo.Left ne ha parlato con la scrittrice di origine armene Antonia Arslan, che in questi giorni pubblica un nuovo romanzo, il libro di Mush Un popolo “mite e fantasticante” che conviveva pacificamente con altri popoli in Anatolia. Così Antonia Arslan raccontava gli armeni alle soglie del feroce genocidio del 1915 perpetrato dai turchi, in un intenso (e pluripremiato) romanzo, nutrito di memorie personali e di famiglia, come La masseria delle allodole (Rizzoli, 2004). Ora la scrittrice veneta di origini armene aggiunge un nuovo tassello [Continua...]
Per la Giornata della memoria un articolo su Hannah Arendt e il nazismo: Non chiamatelo male
Adolf Eichmann, burocrate responsabile del trasporto degli ebrei verso i campi di sterminio, fu il primo criminale nazista processato in Israele, nel 1961, dopo la sua cattura da parte del Mossad in Argentina. A quel famoso processo assistette Hannah Arendt, e i suoi resoconti furono poi raccolti nel1963 in un volume intitolato La banalità del male, come l’espressione che formulò per connotare ciò che la vista e le parole di quell’uomo le avevano fatto venire in mente. L’apparente provocazione fece divampare le polemiche: impossibile all’epoca avere la giusta distanza per comprendere cosa la Arendt intendesse, troppo vicini la tragedia e [Continua...]
La Cina in piazza
Il 23 gennaio , il giorno della seconda luna nuova, si celebra il Capodanno in molti Paesi asiatici. Roma ne ha offerto un anticipo. Che ha assunto un significato importante dopo il barbaro assassinio del 4 gennaio. Lo racconta in queste pagine il sinologo e prorettore de L’Università La Sapienza, Federico Masini Con dieci giorni di anticipo, sabato 14 gennaio si sono svolte a Roma le celebrazioni del capodanno cinese, che cadrà il 23 gennaio, il giorno della seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno; un festa tradizionale cinese, ma celebrata in tutta l’Asia Orientale, che ha segnato per millenni [Continua...]


