Donne Pd: il Sud si salva con il lavoro femminile
Date un lavoro alle donne e il Sud si risolleverà. Ce ne sono oltre un milione tra giovani e adulte che vivono in una drammatica terra di nessuno: vorrebbero lavorare, mandano curriculum ovunque, chiedono invano. Emigrano pure. E si rassegnano. Ecco, se questo popolo “sommerso” finalmente riuscisse a trovare un’occupazione, il Mezzogiorno avrebbe un altro volto. E anche l’Italia. Il rapporto stretto che corre tra lavoro femminile e sviluppo della società, non è una novità. Lo hanno messo in evidenza fior di economisti in tutto il mondo, il premio Nobel Yunus in testa, sottolineando gli esempi virtuosi che possono nascere [Continua...]
Una toga tira l’altra
Il puzzle delle Procure italiane si sta lentamente componendo. Tessera dopo tessera, mediazione dopo mediazione, i posti vacanti vengono assegnati o lo saranno presto. A Roma, a Napoli e in Direzione nazionale antimafia. Pezzi di un tetris che devono necessariamente incastrarsi in fretta, senza fare troppa confusione. Da Reggio a Roma Giuseppe Pignatone, capo della procura di Reggio Calabria, è stato indicato all’unanimità dalla V commissione del Consiglio superiore della magistratura per dirigere gli uffici giudiziari della Capitale. Prenderà il posto di Giancarlo Capaldo, designato reggente dopo la nomina di Giovanni Ferrara a sottosegretario del governo Monti. [Continua...]
Primarie con sorpresa
Dopo Milano, Napoli e Cagliari, Marco Doria, sostenuto da Sel, sbaraglia le due candidate democratiche nella sfida di Genova. Il Pd costretto alla riflessione. Il 4 marzo tocca a Palermo e L’Aquila Anche questa volta l’onda arancione ha provocato uno tsunami nel Pd. Trasformando quella che pareva una sfida tra le due supercandidate democratiche in una disfatta del partito che, con nomi diversi, governa Genova da decenni. A sorpresa, nella corsa per il candidato del centrosinistra a Palazzo Tursi ha stravinto Marco Doria, l’outsider fuori dai giochi di potere. Come Giuliano Pisapia a Milano, Luigi De Magistris a Napoli e [Continua...]
Sogni senza Rete
Un paese veloce, moderno, e trasparente. Nel quale non sia necessario attendere tempi biblici per il più comune dei certificati. Dove non ci siano vittime di ingorghi burocratici di marca kafkiana. Con una Pubblica amministrazione efficiente, vicina ai cittadini. In breve, un paese non più sommerso da cumuli di carta, ma che si muova, agile ed efficiente, in Rete. Un sogno che l’Italia insegue da decenni. Il primo a parlare di “rivoluzione digitale” fu Franco Bassanini, Ministro della Funzione pubblica del I governo Prodi. Correva l’anno 1996. Nel 2001 il II governo Berlusconi istituì addirittura un ministero apposito: Innovazione e tecnologie. [Continua...]
Sigma-Tau: pillole di resistenza
In una giornata plumbea sferzata dal vento gelido solo i ciclamini fucsia nelle aiuole ben curate danno un tocco di colore. Poche persone, rannicchiate nei piumini, si avventurano nei piazzali, lungo i tunnel di collegamento, tra i blocchi di edifici che uno accanto all’altro compongono la cittadella della Sigma -Tau. Pomezia, Roma, uno dei centri all’avanguardia dell’industria farmaceutica italiana: 1500 dipendenti, 569 lavoratori in cassa integrazione straordinaria e una mobilitazione compatta e senza sosta dal 18 gennaio. Per difendere non solo quei posti di lavoro, ma anche il futuro di tutti. Nel piazzale antistante l’ingresso, il presidio, pur con la [Continua...]
Detenti privati
Nel decreto liberalizzazioni spunta un articolo sul project financing per la costruzione di nuove carceri. Il concessionario riceverà una tariffa per la gestione dei servizi. L’allarme di operatori ed esperti: «La giustizia non può essere appaltata» Tra i colpi di mano falliti dal governo Berlusconi che potrebbero essere portati a compimento dalla squadra di Monti c’è la privatizzazione delle carceri. Senza annunci né spiegazioni, assieme alle tanto pubblicizzate norme su taxi e farmacie, nel decreto liberalizzazione è comparso il «project financing per la realizzazione di infrastrutture carcerarie» per «fronteggiare la grave situazione di emergenza conseguente all’eccessivo affollamento delle carceri». E [Continua...]
Matteo Ricci: i figli degli immigrati sono italiani. La cittadinanza è una sfida culturale
«Ho due bambine, una di 2 e l’altra di 6 anni, quella più grande fa la prima elementare e quella più piccola il nido. Assieme a loro vedo bambini che sono italiani quanto i miei. Scrivono, parlano italiano – addirittura il dialetto – meglio dei miei. Perché quei bambini non sono italiani come i miei?». Matteo Ricci, giovane esponente del Pd (ha 37 anni) e presidente della Provincia di Pesaro-Urbino, è partito anche da questa esperienza personale per lanciare la proposta di dare la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati nati nel territorio pesarese. Un attestato puramente simbolico che però [Continua...]
Sono solo scorie
Semplificare, liberalizzare, velocizzare. Il nuovo credo dell’Italia targata Monti si applica ormai a tutti i campi. Perciò anche allo smaltimento delle scorie radioattive e allo smantellamento delle vecchie centrali nucleari. L’art. 24 del decreto sulle liberalizzazioni, infatti, stabilisce che le uniche autorizzazioni necessarie «per il trattamento e la utilizzazione dei minerali, materie grezze, materie fissili speciali, uranio arricchito e materie radioattive», e per le «operazioni connesse alla disattivazione di un impianto nucleare» saranno quelle rilasciate dal ministero dello Sviluppo economico. Tutte le altre, quelle prodotte dal ministero dell’Ambiente, dalle Regioni o dagli enti locali, diventano inutili. [Continua...]
Appalti di ferro all’Aquila
Lo scandalo è scoppiato sulle pagine dei giornali locali di Teramo. Ma in pochi passaggi si arriva subito nel cantiere più grande d’Europa: L’Aquila, la città da rimettere in piedi dopo il terremoto del 6 aprile 2009. E il tema è di quelli che scottano: infiltrazione della camorra nei lavori di ricostruzione. [Continua...]
DIVIDENDI ASSICURATI
Se tassisti e farmacisti piangono, le compagnie assicurative ringraziano. Una manciata di giganti che influenzano l’andamento dei prezzi sfruttando la loro posizione dominante. Secondo la relazione annuale per il 2010 dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (Isvap), i primi cinque gruppi assicurativi italiani detengono una quota di mercato del 53,2 per cento nel settore vita, e addirittura del 70,1 per cento nel settore danni. [Continua...]



