Sette giorni di campagna elettorale, dal 3 al 10 dicembre, e poi il voto. In Costa d’Avorio le legislative dell’11 dovevano essere la cartina di tornasole per misurare quanto il pericolo della guerra civile, che appena un anno fa sembrava irreversibile, fosse stato allontanato. Ma la Corte penale internazionale, con un inquietante tempismo, ha scelto la data del 5 dicembre per far comparire in tribunale l’ex presidente ivoriano Laurent Gbagbo, arrestato lo scorso aprile ad Abidjan con la complicità delle truppe francesi . Consegnato all’Aja il 28 novembre, in ottemperanza al mandato di arresto spiccato dalla Cpi 5 giorni prima,  [Continua...]