La ribelle pragmatica
La leader della Cgil tiene testa al premier, ai falchi liberisti e ai conservatori dentro il Pd. Riportando il lavoro e i diritti al centro del dibattito politico. Ritratto di Susanna Camusso Se il premier Mario Monti, voluto dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha un motivo serio per esser preoccupato della tenuta del suo governo tecnico (che tecnico non è), questo motivo si chiama Susanna Camusso. Cinquantasei anni ad agosto, milanese, occhi azzurro acqua, capelli corti e folti biondo mesciato, è la prima donna alla guida della Cgil. Proprio lei riservata (non ama parlare della sua vita privata) e [Continua...]
Libertà di discriminare
Ecco perché senza articolo 18 sarà impossibile rivendicare qualsiasi diritto. Parlano avvocati e lavoratori Non vogliono cancellare solo l’articolo 18. Il governo non vuole limitarsi a liberalizzare i licenziamenti in assenza di motivi economici o disciplinari. Senza l’articolo 18 salta l’intera architettura del diritto del lavoro: le norme che stabiliscono i limiti all’abuso di contratti precari e il diritto a organizzarsi in sindacato, a un giusto salario, a non essere demansionati, a non subire discriminazioni. «L’articolo 18 è una formidabile norma antiricatto. Perché tutti i diritti stabiliti dalla legge restano sulla carta se un minuto dopo il datore di lavoro [Continua...]
Cittadini per un nuovo Stato
Consegnate al Parlamento le firme per le due leggi di iniziativa popolare della campagna “L’Italia sono anch’io”. Ora via all’iter per garantire i diritti di chi nasce e lavora nel nostro Paese Obiettivo raggiunto. Dopo sei mesi di iniziative e banchetti, la mattina del 6 marzo gli organizzatori di “L’Italia sono anch’io” hanno consegnato in Parlamento le firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare sulla cittadinanza sostenute dalla campagna. Ben oltre le necessarie 50mila: 109.268 firme per la proposta di legge “Modifiche alla Legge 5 febbraio 1992, n.91 Nuove norme sulla cittadinanza” e 106.329 per “Norme [Continua...]
Licenziamenti a mano libera
Rendere più facili i licenziamenti e liberalizzare il mercato del lavoro produce crescita economica e favorisce i giovani; anche perché in Italia è quasi impossibile licenziare i vecchi assunti, mentre i nuovi l’articolo 18 non sanno neppure cos’è. Due assiomi ripetuti senza sosta nel dibattito pubblico. Eppure basta solo dare un occhio a leggi e dati per accorgersi che si tratta di falsità colossali. Milioni di licenziati con l’articolo 18. Licenziare non è impossibile a causa dell’articolo 18. Altrimenti le lavoratrici della Omsa starebbero ancora producendo calze e gli operai della Fiat di Termini Imerese automobili. I metalmeccanici della Innse [Continua...]
A mezza pensione
Ecco quello che il ministro Fornero non vi dirà (anche perché ci sarebbe da piangere). Non è vero che l’Italia spende troppo per le pensioni. È vero il contrario: «Dal 1992 ormai si vara una riforma ogni 14 mesi, e dopo ognuna si dice che sarà l’ultima. Eppure dal 1998 il saldo tra versamenti contributivi e pensioni erogate dal sistema pensionistico è positivo», spiega Felice Roberto Pizzuti, docente a La Sapienza di Roma e autore del Rapporto sullo Stato sociale. [Continua...]

