I suicidi dei piccoli imprenditori: le donne reagiscono con una rete collettiva
Laura Tamiozzo e Flavia Schiavon sono le figlie di due imprenditori suicidi nel Veneto. Tiziana Marrone è la vedova di Giuseppe Campaniello che si è dato fuoco davanti all’Agenzia delle entrate a Bologna. Sono solo alcuni nomi di donne che stanno conducendo una battaglia piena di dignità contro la crisi che ha portato i loro cari a togliersi la vita. Sono tante in Italia. Di fronte al dramma che le ha colpite, pur nel dolore, reagiscono, chiamando a raccolta altre donne. Fanno diventare collettiva la loro lotta, perché solo così si risolvono problemi che lacerano la società. I loro padri [Continua...]
La democrazia tramonta con l’Alba
A una giornalista che gli chiedeva come avrebbe mantenuto la promessa di cacciare tutti gli immigrati ha risposto ghignando: «Provi a usare l’immaginazione». Non ci vuole molta fantasia per capire quello che si agita nella testa di Nikolaos Michaloliakos, il leader del partito neonazista Chrysi Avgi (Alba dorata) che a sorpresa ha conquistato il 6,97 per cento nelle elezioni in Grecia dello scorso 6 maggio. Un risultato eclatante, che ha fatto passare in secondo piano altri aspetti del cataclisma che ha travolto Atene. Il tasso di astensione ha raggiunto il 35 per cento in un Paese dove chi non vota [Continua...]
Franco Loi: la poesia è conoscenza
Anche il poeta si accorge dell’Italia scunda «che laura e se despera». Nella lingua milanese, morbida come il suono di un flauto, Franco Loi canta dell’Italia nascosta «che lavora e si dispera». E va ancora più a fondo, senza alcun pudore, a cercare con le parole le cause del «mal». Che non è il «dulur», né tantomeno «la paura o la desgrassia / vèss pòer o ferì, / andà bèl biott…» (la paura o la disgrazia, essere povero o ferito, andare del tutto nudo), ma «despèrdess ne la nèbia del savè» (disperdersi nella nebbia del sapere). Loi ha da poco [Continua...]
Uffa che noia
Il premo Ciampi non si fa se non arrivano i contributi da Comune e Provincia entro il 30 giugno. E gli organizzatori lanciano un appello e una sottoscrizione Anno nuovo vita vecchia per la musica italiana, specialmente per quella d’autore. I tagli alla cultura colpiscono ancora e, dopo il caso del premio Tenco, left torna ad occuparsi delle “realtà a rischio”, questa volta il premio Ciampi. Ne parliamo con Franco Carratori direttore artistico della rassegna, fondata 18 anni fa a Livorno e organizzata dall’associazione culturale Piero Ciampi. A circa sei mesi dallo start l’unico finanziamento confermato è quello della Regione Toscana: [Continua...]
AZZARDO LEGALE
Giocare, giocare, giocare; ovviamente, d’ azzardo. Ecco la ricetta dello Stato italiano per salvarsi dalla crisi. Un settore, quello del gioco d’azzardo, che dal 2003 al 2009 è cresciuto del 306%, diventando la terza impresa italiana. La spesa procapite, secondo il dossier Azzardopoli realizzato dall’associazione Libera, è di 1260 euro (neonati compresi). Nel 2011 il fatturato ha toccato i 76 miliardi. Ai quali ne vanno aggiunti altri 10 derivanti dal gioco illegale, tutt’altro che in crisi dopo l’introduzione di quello legale. Infatti, come ha rilevato di fronte alla Commissione parlamentare antimafia il professore Maurizio Fiasco: «L’offerta del gioco legale non [Continua...]
Intervista al ministro Giarda: Non possiamo abbassare la guardia
«Il Paese ha riguadagnato credibilità a livello internazionale e al suo interno sta risalendo la fiducia di cittadini e imprenditori. La gravità della situazione economica del Paese richiede uno sforzo straordinario». Parla il ministro Piero Giarda È la sua prima intervista da ministro, una delle pochissime da quando dal 1995 ha ricoperto incarichi di governo come sottosegretario. Il ruolo di Piero Giarda, economista della Cattolica formatosi ad Harvard, in questo governo tecnico è quello di tessere le relazioni con il mondo politico. Compito scivoloso, visto il sostegno bipartisan che ha Monti. E soprattutto per i nodi che dovrà affrontare nei [Continua...]
Ricette da casalinga tedesca
L’aggettivo migliore che le hanno riservato i greci è quello di Führer, ma Angela Merkel non si scompone. Tutt’al più ricorda che, grammatica alla mano, in quanto donna lei sarebbe Führerin, condottiera. Finita a guidare l’Unione europea non per i suoi meriti ma solo perché il posto era vacante – Herman Van Rompuy e Catherine Ashton non spiccano nemmeno come figure decorative – la Merkel si stizzisce solo quando le dicono che sta gestendo la crisi finanziaria come una Hausfrau, una casalinga. Che fa i conti, guarda nel portafoglio e decide se comprare o meno un altro pacco di pasta. [Continua...]
Sigma-Tau: pillole di resistenza
In una giornata plumbea sferzata dal vento gelido solo i ciclamini fucsia nelle aiuole ben curate danno un tocco di colore. Poche persone, rannicchiate nei piumini, si avventurano nei piazzali, lungo i tunnel di collegamento, tra i blocchi di edifici che uno accanto all’altro compongono la cittadella della Sigma -Tau. Pomezia, Roma, uno dei centri all’avanguardia dell’industria farmaceutica italiana: 1500 dipendenti, 569 lavoratori in cassa integrazione straordinaria e una mobilitazione compatta e senza sosta dal 18 gennaio. Per difendere non solo quei posti di lavoro, ma anche il futuro di tutti. Nel piazzale antistante l’ingresso, il presidio, pur con la [Continua...]
Spagna in croce
Chiamato al governo del Paese per uscire dalla crisi economica, il Partido popular di Mariano Rajoy si appresta a cancellare sette anni di conquiste laiche del governo Zapatero. A cominciare dalla legge sull’interruzione di gravidanza Ci sono tanti modi per allontanarsi dall’Unione europea: si può non corrispondere alle aspettative di rigore finanziario – come ha fatto la Grecia – oppure chiudere gli spazi di libertà civile, come sta facendo l’Ungheria. Oppure ancora, si possono fare le due cose insieme, come sta dimostrando la Spagna. Che mentre perde 9mila impieghi al giorno, secondo i dati pubblicati il 2 febbraio dal ministero [Continua...]
Paul Ginsborg: il governo dei tecnici non ama l’uguaglianza
Profondo conoscitore della storia del nostro Paese, negli ultimi saggi scritti per Einaudi, lo storico Paul Ginsborg ha offerto un’analisi impietosa e allo stesso tempo partecipata della crisi che l’Italia vive in modo lacerante in questo primo decennio di secolo. In La democrazia che non c’è (2006) e in Salviamo l’Italia (2010), Ginsborg ha messo a nudo sia la deriva berlusconiana che i mali antichi dello Stato, tra cui, citiamo: lo strapotere della Chiesa, il clientelismo e la povertà delle sinistre. Nell’ultimo libro, in particolare, lo studioso britannico, che dal 2009 è anche cittadino italiano, ha elencato i quattro nodi [Continua...]
Appello al presidente del Consiglio Monti: stanno morendo 100 giornali
Occorre intervenire subito contro i tagli al Fondo editoria. Pubblichiamo, come altre 100 testate oggi, l’appello della Federazione nazionale della stampa in difesa del pluralismo dell’informazione. Ci troviamo costretti ad appellarci a Lei per segnalare la drammatica necessità di risposte urgenti per l’emergenza di un settore dell’editoria rappresentativa del pluralismo dell’informazione, un bene prezioso di cui si ha percezione solo quando viene a mancare. Alla data di oggi, infatti, queste aziende non sono in grado di programmare la propria attività, rischiano di dover a fine mese sospendere le pubblicazioni e anzi alcune hanno già chiuso i battenti. Si tratta dei [Continua...]
Buda pesta
L’Ungheria sfida il mondo. Il premier magiaro Viktor Orban mette sotto controllo giudici, giornali e sindacati, mentre Fmi e Ue lo attaccano perché limita l’autonomia della Banca centrale. Ma forse sono disposti a cedere La notte di Budapest è appena cominciata ma è già nera come il carbone. Le riforme patriottiche varate a dicembre dal governo Orban – tra le quali anche una Costituzione nuova di zecca – hanno scatenato le ire di Bruxelles, che ha caricato di orribili strenne la Befana diretta in Ungheria. [Continua...]

