L’Italia cambia missione
La proroga del nostro impegno all’estero segna un’inversione di tendenza: più soldi alla cooperazione e più militari là dove contiamo. Ma in Libia e Somalia sarà difficile aiutare governi inesistenti Quando è arrivato il governo tecnico, alla Farnesina si sono comprati la playstation: senza politici, pensavano, avremo un sacco di tempo libero e nessuna strategia estera. A distanza di due mesi i diplomatici hanno dovuto cambiare programma. Il governo Monti non ha soltanto una strategia, ma anche tutte le intenzioni di segnare un’inversione di tendenza, almeno a giudicare dalla proroga del decreto sulle missioni internazionali che è stata discussa il 31 gennaio alla Camera. Innanzitutto la durata: un anno invece [Continua...]

