AZZARDO LEGALE
Giocare, giocare, giocare; ovviamente, d’ azzardo. Ecco la ricetta dello Stato italiano per salvarsi dalla crisi. Un settore, quello del gioco d’azzardo, che dal 2003 al 2009 è cresciuto del 306%, diventando la terza impresa italiana. La spesa procapite, secondo il dossier Azzardopoli realizzato dall’associazione Libera, è di 1260 euro (neonati compresi). Nel 2011 il fatturato ha toccato i 76 miliardi. Ai quali ne vanno aggiunti altri 10 derivanti dal gioco illegale, tutt’altro che in crisi dopo l’introduzione di quello legale. Infatti, come ha rilevato di fronte alla Commissione parlamentare antimafia il professore Maurizio Fiasco: «L’offerta del gioco legale non [Continua...]
Cittadini per un nuovo Stato
Consegnate al Parlamento le firme per le due leggi di iniziativa popolare della campagna “L’Italia sono anch’io”. Ora via all’iter per garantire i diritti di chi nasce e lavora nel nostro Paese Obiettivo raggiunto. Dopo sei mesi di iniziative e banchetti, la mattina del 6 marzo gli organizzatori di “L’Italia sono anch’io” hanno consegnato in Parlamento le firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare sulla cittadinanza sostenute dalla campagna. Ben oltre le necessarie 50mila: 109.268 firme per la proposta di legge “Modifiche alla Legge 5 febbraio 1992, n.91 Nuove norme sulla cittadinanza” e 106.329 per “Norme [Continua...]
I sommersi e i salvati
Nel 2011 migliaia di giovani africani in fuga dalle violenze e dalla guerra sono sbarcati sulle coste italiane. L’anno dopo è la volta dei genitori, giunti sulla penisola per avere notizie dei propri figli: sicuramente arrivati nel nostro Paese, non se ne ha più traccia da mesi. Vogliono informazioni da uno Stato che balbetta imbarazzato. Il timore è che siano rinchiusi nei Cie, o in qualche struttura della Protezione civile, o addirittura in carcere. Era l’11 febbraio 2011 quando venne dichiarata l’emergenza nazionale e si stanziarono trenta milioni di euro in favore della Protezione civile, che avrebbe dovuto predisporre “strutture [Continua...]
Licenziamenti a mano libera
Rendere più facili i licenziamenti e liberalizzare il mercato del lavoro produce crescita economica e favorisce i giovani; anche perché in Italia è quasi impossibile licenziare i vecchi assunti, mentre i nuovi l’articolo 18 non sanno neppure cos’è. Due assiomi ripetuti senza sosta nel dibattito pubblico. Eppure basta solo dare un occhio a leggi e dati per accorgersi che si tratta di falsità colossali. Milioni di licenziati con l’articolo 18. Licenziare non è impossibile a causa dell’articolo 18. Altrimenti le lavoratrici della Omsa starebbero ancora producendo calze e gli operai della Fiat di Termini Imerese automobili. I metalmeccanici della Innse [Continua...]
Piccole donne crescono
Una buona notizia, per una volta: c’è un nuovo libro da mettere sotto l’albero! Si intitola Nina e i diritti della donne, scritto da Cecilia D’Elia e sapientemente illustrato da Rachele Lo Piano. Anche questa volta la casa editrice Sinnos sa guardare lontano, con un libro che parla di donne, scritto da donne e dedicato a coloro che saranno le donne del futuro. [Continua...]
Donne, mai più senza noi
«Mai più contro di noi, mai più senza di noi»: l’11 dicembre a Roma e in altre città il movimento “Se non ora quando” (Snoq) torna in piazza dopo la manifestazione del 13 febbraio. «Chi parteciperà lo farà per dire “Se non le donne chi?”», spiega a left Valeria Fedeli (Cgil), vice segretaria generale della Filctem Cgil. «Non si può governare senza le donne, né senza il loro lavoro. Questo significa investimenti produttivi sul welfare, sulla maternità e paternità, insomma tutto parte dal lavoro delle donne. Senza quello non si esce dalla crisi. È evidente, invece, che le misure del governo sono provvedimenti che incidono [Continua...]

