Il lavoro in fondo al tunnel
Alla Banca centrale europea non mancano di spirito, se l’istituto finanziario della Ue ha scelto di convocare il prossimo vertice (3 maggio) proprio a Barcellona, nel cuore della crisi. Anche se la Spagna non è (ancora) la Grecia, il governo Rajoy ha dato l’ordine di schierare 7.500 poliziotti, 3mila soldati della Guardia Civil e 4.500 mossos (gli agenti della forza di sicurezza catalana) per prevenire eventuali contestazioni. Gli antisistema sono il nemico acclarato dell’esecutivo spagnolo, che non è “tecnico” solo perché è nato da regolari elezioni, ma che di fatto è commissariato dalle organizzazioni economiche internazionali. La riforma del lavoro [Continua...]
Antimafia all’europea
Bruxelles dice sì alla Commissione parlamentare contro la criminalità organizzata. Alfano (Idv): «Serve una legge unica per i 27 Paesi dell’Unione» L’associazione mafiosa sarà un reato in tutta Europa. È questo il primo obiettivo che si son posti i deputati di Bruxelles quando hanno votato all’unanimità la risoluzione che prevede l’istituzione di una Commissione parlamentare antimafia europea. Il 14 marzo, infatti, il Parlamento ha detto sì alla proposta avanzata quasi cinque mesi fa da un’eurodeputata italiana. Un successo targato Sonia Alfano (Idv), figlia di Beppe (giornalista ammazzato dalla mafia), che da più di un anno lavorava a questo progetto. «Quando [Continua...]
Europa senza fondo
I leader della Ue devono aumentare il tetto del Meccanismo di stabilità, ma la Germania fa slittare la riunione. E ora rischiamo di perdere i contributi anti crisi del G20 La scaletta l’avevano fissata loro giusto tre mesi fa, promettendo di riaprire le contrattazioni sui soldi a disposizione all’inizio di marzo. Ma i tedeschi non sono più puntuali come una volta, specie quando si tratta di pagare. Al vertice Ue del 2 marzo non ci sarà la riunione promessa, quella con cui i leader europei avrebbero dovuto innalzare la soglia dei fondi a disposizione per salvare l’Eurozona. Angela Merkel non è [Continua...]
Grazie, signora Merkel
«Buon Natale, Frau Angela». Il cartello indirizzato alla cancelliera tedesca è appeso sulla vetrina di un negozio di Lisbona, in crisi come la maggior parte della attività commerciali in Portogallo. Le feste non hanno portato la ripresa che ci si augurava: nessuno ha soldi da spendere in futilità, anche perché di tredicesima, per questo 2011, non ne arriverà molta. Il 28 novembre il governo ha tagliato sia il sussidio di Natale che quello di ferragosto ai dipendenti pubblici e ai pensionati, a meno che non si sia così poveri da non arrivare ai 600 euro al mese: sotto a [Continua...]
Europa, fisco d’inizio
A Bruxelles 26 Paesi hanno creato l’Unione fiscale, stabilendo le regole, ma non chi le farà rispettare. In attesa di una riforma dei trattati Ue, l’accordo resta vago come una nuvola di fumo. Tossica [Continua...]
Il nuovo sogno americano
Il movimento Ows sveglia popolazione e sindacato. E mette in crisi Obama. Parla Sheila Collins: «Usa e Europa, stessa battaglia contro crimini finanziari» Sheila Collins è docente emerita di Scienze Politiche alla William Paterson university, New Jersey. Da poco in pensione, è autrice di numerosi libri ed articoli su politica americana, ordine pubblico, movimenti sociali e globalizzazione. Una lunga storia di attivismo politico accanto al marito, il sacerdote John Collins, nel movimento per i diritti civili, in quello anti apartheid, contro la guerra in Vietnam, contro l’intervento Usa in America centrale e meridionale, a sostegno della lotta contro i missili da crociera in Europa ed in solidarietà con chi subisce l’imperialismo [Continua...]
A mezza pensione
Ecco quello che il ministro Fornero non vi dirà (anche perché ci sarebbe da piangere). Non è vero che l’Italia spende troppo per le pensioni. È vero il contrario: «Dal 1992 ormai si vara una riforma ogni 14 mesi, e dopo ognuna si dice che sarà l’ultima. Eppure dal 1998 il saldo tra versamenti contributivi e pensioni erogate dal sistema pensionistico è positivo», spiega Felice Roberto Pizzuti, docente a La Sapienza di Roma e autore del Rapporto sullo Stato sociale. [Continua...]
Catherine Mathieu: senza riforma della Bce, meglio uscire dall’euro
«Senza una riforma della Banca centrale europea, uscire dall’euro sarà l’unica soluzione per evitare una crisi peggiore». Per Catherine Mathieu, analista senior all’Observatoire français des conjonctures économiques di Sciences Po – la stessa università da cui sono usciti i consiglieri economici di Sarkozy – l’Unione europea ormai è a un bivio: «O cambia o è destinata a fallire i suoi scopi». [Continua...]
Parigi va con i Pigs
Più che i ribassi di Borsa, sono state le parole del ministro del Lavoro Xavier Bertrand, lo scorso 28 novembre, a far capire che aria tira in Francia. «Non ci saranno buone notizie», aveva preannunciato qualche ora prima di rendere noti i dati sulla disoccupazione. Più che non buone, le notizie sono pessime: in cerca di un impiego, alla fine del mese di ottobre, c’erano 2.814.900 persone, il 10 per cento della forza lavoro. Peggio di così solo nel 1999, prima dell’ingresso nell’euro. Senza contare i 4 milioni di francesi che un impiego ce l’hanno, ma a tempo ridotto – [Continua...]
La politica abbia “l’animo grande e l’intenzione alta”
Il populismo di Berlusconi ha responsabilità immense. L’Unione si è sviluppata solo nel nome del neoliberismo. C’è troppa poca Europa, e troppo spazio ai nazionalismi. L’antipolitica nasce quando i partiti sono deboli e incapaci di decidere. Parla Massimo D’Alema. Nel cuore della crisi che sta attraversando l’Italia e le altre Nazioni dell’euro, la politica in Europa deve avere un peso più autorevole e guidare l’economia con scelte forti e condivise. L’Italia deve riprendere il ruolo che ha perduto per responsabilità di Berlusconi, che anche per questo deve dimettersi. In questa intervista al nostro giornale, Massimo D’Alema ragiona sugli scenari che [Continua...]

