L’Italia è una macchina a gas e Berlusconi vuole guidarla per forza. Che Bruxelles non gradisca l’ostinazione del Cavaliere è scontato. Che anche Mosca sbuffi, meno. Stiamo parlando del settore industriale, dove l’Eni si conferma prima azienda italiana per fatturato e utili, proprio mentre si affanna a recuperare posizioni in Libia in uno sforzo congiunto con Palazzo Chigi. Gas e petrolio, è ovvio, sono in cima all’agenda di ogni governo, ma non tutti gli Stati gestiscono il settore dell’energia nello stesso modo. C’è chi opta per il controllo diretto e totale, come fa il Cremlino con Gazprom (gas) e Rosneft  [Continua...]