Trattativa finale
Quarant’anni di latitanza son difficili da sopportare, anche se ti chiami Bernardo Provenzano e sei il capo di Cosa Nostra. Forse per questo il vecchio boss, in fuga dal 1963, inviò un uomo alla Direzione nazionale antimafia a intavolare una trattativa tra il 2003 e il 2005. Chiedendo denaro e discrezione. Anche se probabilmente, quando nel marzo 2006 venne arrestato dalla procura di Palermo, il corleonese non aveva più da tempo un ruolo di comando. La rivelazione Tre incontri per trattare una resa. E due milioni di euro per costituirsi. Per almeno tre volte un uomo bussò alle porte della [Continua...]
Una toga tira l’altra
Il puzzle delle Procure italiane si sta lentamente componendo. Tessera dopo tessera, mediazione dopo mediazione, i posti vacanti vengono assegnati o lo saranno presto. A Roma, a Napoli e in Direzione nazionale antimafia. Pezzi di un tetris che devono necessariamente incastrarsi in fretta, senza fare troppa confusione. Da Reggio a Roma Giuseppe Pignatone, capo della procura di Reggio Calabria, è stato indicato all’unanimità dalla V commissione del Consiglio superiore della magistratura per dirigere gli uffici giudiziari della Capitale. Prenderà il posto di Giancarlo Capaldo, designato reggente dopo la nomina di Giovanni Ferrara a sottosegretario del governo Monti. [Continua...]

