Ad appiccare letteralmente il fuoco ci avevano pensato i membri della setta Boko Haram a dicembre, facendo esplodere autobombe davanti a chiese e edifici governativi. A gettarci sopra benzina ha provveduto invece il presidente nigeriano Goodluck Jonathan, eliminando dal primo gennaio le sovvenzioni sul carburante. Se il 2011 si era chiuso con gli attentati di Natale nel nord della Nigeria, che avevano fatto salire a più di 500 le vittime dell’anno, il 2012 è cominciato peggio. Nelle prime tre settimane di gennaio i morti sono stati 253: uccisi da ordigni di precisione, da molotov improvvisate, da colpi di machete. Stroncati  [Continua...]