Eni, diritti nel pozzo
In Kazakistan si spara sugli operai in sciopero. La polizia uccide più di dieci persone nel paradiso delle compagnie petrolifere. E gli italiani licenziano chi protesta Il petrolio non conviene alla gente. Alle aziende sì, ai governi pure, ma agli operai no. Guarda il Kazakistan, e precisamente la regione di Mangystau, un lembo di terra sul mar Caspio che trasuda greggio. Qua sono accorse come mosche le compagnie più potenti del mondo compresa l’Eni, che in questo Paese ha i suoi business più redditizi. Le multinazionali sono tutte proiettate verso Kashagan, il più grande giacimento offshore scoperto negli ultimi 30 anni, che è ben collegato a queste [Continua...]

