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Contenuti per il tag "lavoro"

 

La chiave tedesca

La chiave tedesca

Un sindacato cooperativo. Pronto ad accettare i licenziamenti, se serve a salvare l’azienda. Piccole imprese con operai ben pagati e in regola. Incentivi per le idee innovative dei giovani. Viaggio nel lavoro in Germania, dove la classe operaia sta già in paradiso Lavora, guadagna, paga le tasse e avrai servizi. Mentre in Italia si discute di articolo 18, c’è un’azienda italiana che è andata a sperimentare sul campo il vero modello tedesco. La Sambonet di Novara tre anni fa si è comprata la più prestigiosa industria di porcellane della Germania: la Rosenthal. È successo in Baviera, un land che se fosse  [Continua...]
626 la legge del più debole

626 la legge del più debole

I lavoratori hanno tutti gli strumenti per difendere se stessi e tutta la cittadinanza da inquinamento e malattie professionali. Ma le norme sono poco note, e spesso inapplicate. «Manca una piena coscienza, anche nel sindacato», accusano gli operai dell’acciaieria Ilva di Taranto. Dove la Procura ha aperto un’inchiesta per disastro ambientale L’esposizione continuata agli inquinanti dell’atmosfera emessi dall’impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dell’organismo umano che si traducono in eventi di malattia e di morte». Queste sono le conclusioni della perizia epidemiologica commissionata dalla procura di Taranto a tre specialisti del settore come Annibale Biggeri, Maria Triassi e Francesco Forastiere. Al centro della ricerca i fumi dell’acciaieria Ilva e l’impatto sui  [Continua...]

Donne Pd: il Sud si salva con il lavoro femminile

Date un lavoro alle donne e il Sud si risolleverà. Ce ne sono oltre un milione tra giovani e adulte che vivono in una drammatica terra di nessuno: vorrebbero lavorare, mandano curriculum ovunque, chiedono invano. Emigrano pure. E si rassegnano. Ecco, se questo popolo “sommerso” finalmente riuscisse a trovare un’occupazione, il Mezzogiorno avrebbe un altro volto. E anche l’Italia. Il rapporto stretto che corre tra lavoro femminile e sviluppo della società, non è una novità. Lo hanno messo in evidenza fior di economisti in tutto il mondo, il premio Nobel Yunus in testa, sottolineando gli esempi virtuosi che possono nascere  [Continua...]
Sigma-Tau: pillole di resistenza

Sigma-Tau: pillole di resistenza

In una giornata plumbea sferzata dal vento gelido solo i ciclamini fucsia nelle aiuole ben curate danno un tocco di colore. Poche persone, rannicchiate nei piumini, si avventurano nei piazzali, lungo i tunnel di collegamento, tra i blocchi di edifici che uno accanto all’altro compongono la cittadella della Sigma -Tau. Pomezia, Roma, uno dei centri all’avanguardia dell’industria farmaceutica italiana: 1500 dipendenti, 569 lavoratori in cassa integrazione straordinaria e una mobilitazione compatta e senza sosta dal 18 gennaio. Per difendere non solo quei posti di lavoro, ma anche il futuro di tutti. Nel piazzale antistante l’ingresso, il presidio, pur con la  [Continua...]
Licenziamenti a mano libera

Licenziamenti a mano libera

Rendere più facili i licenziamenti e liberalizzare il mercato del lavoro produce crescita economica e favorisce i giovani; anche perché in Italia è quasi impossibile licenziare i vecchi assunti, mentre i nuovi l’articolo 18 non sanno neppure cos’è. Due assiomi ripetuti senza sosta nel dibattito pubblico. Eppure basta solo dare un occhio a leggi e dati per accorgersi che si tratta di falsità colossali. Milioni di licenziati con l’articolo 18. Licenziare non è impossibile a causa dell’articolo 18. Altrimenti le lavoratrici della Omsa starebbero ancora producendo calze e gli operai della Fiat di Termini Imerese automobili. I metalmeccanici della Innse  [Continua...]
A Pomigliano 5mila posti di lavoro. In meno

A Pomigliano 5mila posti di lavoro. In meno

Indagine della Fiom. A produrre la nuova Panda ci saranno meno operai di quanti utilizzati nel 2008 per assemblare le Alfa Romeo. E i motori li faranno in Polonia    [Continua...]
Termini Imerese: il dopo Fiat è appeso a un filo

Termini Imerese: il dopo Fiat è appeso a un filo

«Pirdimmu ri tutti i banni ». Abbiamo perso su tutti i fronti. Roberto Mastrosimone e Giovanni Scavuzzo Battaglia hanno lavorato alla Fiat di Termini Imerese (Palermo) per oltre trent’anni fianco a fianco, nello stesso reparto. Hanno iniziato assemblando le 126, quelle vecchie, ormai divenute pezzi di modernariato. Poi la Panda, la Lancia Y. Hanno difeso lo stabilimento quando nel 2002 sembrava destinato alla chiusura, passando l’inverno insieme alle loro famiglie davanti ai cancelli, in una striscia di terra tra l’autostrada Catania-Palermo e il mare, dove sorge il sito industriale siciliano. Sono diventati sindacalisti, su sponde opposte, alla Fiom il primo,  [Continua...]
Pape Diaw*: Battaglia di civiltà

Pape Diaw*: Battaglia di civiltà

Quanto accaduto a Firenze può e deve essere l’inizio di una stagione nuova, di un nuovo impegno per  ottenere delle cose che possano migliorare la vita di tantissime persone. È proprio il momento di  chiederlo in modo forte e determinato. È necessario un cambiamento reale: combattere l’antropologia  coloniale e cancellare la Bossi-Fini.  [Continua...]
Donne, mai più senza noi

Donne, mai più senza noi

«Mai più contro di noi, mai più senza di noi»: l’11 dicembre a Roma e in altre città il movimento “Se non ora quando” (Snoq) torna in piazza dopo la manifestazione del 13 febbraio. «Chi parteciperà lo farà per dire “Se non le donne chi?”», spiega a left Valeria Fedeli (Cgil), vice segretaria generale della Filctem Cgil. «Non si può governare senza le donne, né senza il loro lavoro.  Questo significa investimenti produttivi sul welfare, sulla maternità e paternità, insomma tutto parte dal lavoro delle donne. Senza quello non si esce dalla crisi. È evidente, invece, che le misure del governo sono provvedimenti che incidono  [Continua...]
Panda in estinzione

Panda in estinzione

«Il diciottesimo turno di lavoro, quello della domenica sera alle dieci? Magari ce lo facessero fare». Tra gli operai Fiom di Pomigliano qualcuno, da buon napoletano, ha ancora voglia di scherzare. Ma è uno sberleffo triste: da due anni questi operai poco più che trentenni si oppongono all’«accordo diktat» che ha imposto allo stabilimento campano della Fiat un nuovo sistema di relazioni industriali. Contro tutto e tutti hanno votato no al referendum del giugno 2010, facendo campagna elettorale davanti ai cancelli con le loro magliette «Pomigliano non si piega», incuranti delle minacce dei capireparto. Hanno girato l’Italia per dire ai  [Continua...]

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