L’ultima svolta geniale di Tiziano
Dissero che il suo autoritratto di ultra ottuagenario non fosse finito, a causa di quei contorni poco definiti che fanno apparire la nobile figura di Tiziano quasi in dissolvenza. Mentendo sulla straordinaria forza evocativa di questo volto maturo su cui dardeggia uno sguardo vivo e penetrante. Ma i cronisti cinquecenteschi dissero che Tiziano non ci vedeva più e che, per questo, nelle sue ultime opere usava pennellate materiche, sfrangiate e dipingeva figure evanescenti su sfondi bruniti. Come nel feroce Supplizio di Marsia (1570)conservato nel Castello ceco di Kromeriz in cui un sadico Apollo, con un coltellacci, scuoia un malcapitato [Continua...]
Nel vivo colore, il viaggio da Van Gogh a Gauguin
Ovunque c’è oro antico, bronzo, rame e tutto ciò con il verde azzurro, intensissimo del cielo offre un colore armonioso all’estremo, con tonalità frante alla Delacroix…» scriveva Vincent van Gogh al fratello Theo, nel 1888 da quel Midi che aveva a lungo agognato, come risveglio del colore e della creatività, dopo un cupo periodo di crisi. [Continua...]


