A consultare i manuali di letteratura italiana contemporanea, colpisce come vi rimanga ampiamente inconsiderato un fenomeno sintomatico: la produzione letteraria di autori immigrati. L’impressione suggerita è quella, che la letteratura italiana contemporanea sia un ambiente ansiosamente protetto da influssi “stranieri” e che per farne parte sia indispensabile essere italiani D.O.C. – vale a dire, nati in Italia e, possibilmente, dotati di un nome dal suono “italiano”.  [Continua...]