Ultimo tango a Bruxelles
Austerity, tagli, disoccupazione. Il duo Merkozy non ci salva dalla crisi. Ma il prossimo anno si vota in molti Paesi e l’Europa potrebbe cambiare di segno. I socialisti post Blair cercano una nuova unità È un po’ come curare un malato di diabete a cucchiaiate di zucchero. L’Unione dell’asse franco-tedesco-conservatore, il Giano bifronte chiamato Merkozy, ci porta dritti verso la fine dell’Europa, il default. A colpi di austerity, scelte impopolari, riforme strutturali. Non ferma le mire degli speculatori e soffoca nella culla la ripresa economica dopo il tonfo del 2009. Eppure, direbbe Bersani-Crozza, «se piove piove per tutti». Basta leggere [Continua...]

