A tutto Ocampo
Sette giorni di campagna elettorale, dal 3 al 10 dicembre, e poi il voto. In Costa d’Avorio le legislative dell’11 dovevano essere la cartina di tornasole per misurare quanto il pericolo della guerra civile, che appena un anno fa sembrava irreversibile, fosse stato allontanato. Ma la Corte penale internazionale, con un inquietante tempismo, ha scelto la data del 5 dicembre per far comparire in tribunale l’ex presidente ivoriano Laurent Gbagbo, arrestato lo scorso aprile ad Abidjan con la complicità delle truppe francesi . Consegnato all’Aja il 28 novembre, in ottemperanza al mandato di arresto spiccato dalla Cpi 5 giorni prima, [Continua...]
La sconfitta di Atene
La primavera dei movimenti ha ceduto il passo alla primavera dei mercati. Nel Nord Africa i governi sono caduti per forza della piazza, nel sud dell’Europa ci pensano le agenzie di rating. Sulle due sponde del Mediterraneo si consuma, nello stesso anno, l’avvento della democrazia e il suo funerale. [Continua...]
Ultimo tango a Bruxelles
Austerity, tagli, disoccupazione. Il duo Merkozy non ci salva dalla crisi. Ma il prossimo anno si vota in molti Paesi e l’Europa potrebbe cambiare di segno. I socialisti post Blair cercano una nuova unità È un po’ come curare un malato di diabete a cucchiaiate di zucchero. L’Unione dell’asse franco-tedesco-conservatore, il Giano bifronte chiamato Merkozy, ci porta dritti verso la fine dell’Europa, il default. A colpi di austerity, scelte impopolari, riforme strutturali. Non ferma le mire degli speculatori e soffoca nella culla la ripresa economica dopo il tonfo del 2009. Eppure, direbbe Bersani-Crozza, «se piove piove per tutti». Basta leggere [Continua...]


