A Pomigliano 5mila posti di lavoro. In meno
Indagine della Fiom. A produrre la nuova Panda ci saranno meno operai di quanti utilizzati nel 2008 per assemblare le Alfa Romeo. E i motori li faranno in Polonia [Continua...]
Termini Imerese: il dopo Fiat è appeso a un filo
«Pirdimmu ri tutti i banni ». Abbiamo perso su tutti i fronti. Roberto Mastrosimone e Giovanni Scavuzzo Battaglia hanno lavorato alla Fiat di Termini Imerese (Palermo) per oltre trent’anni fianco a fianco, nello stesso reparto. Hanno iniziato assemblando le 126, quelle vecchie, ormai divenute pezzi di modernariato. Poi la Panda, la Lancia Y. Hanno difeso lo stabilimento quando nel 2002 sembrava destinato alla chiusura, passando l’inverno insieme alle loro famiglie davanti ai cancelli, in una striscia di terra tra l’autostrada Catania-Palermo e il mare, dove sorge il sito industriale siciliano. Sono diventati sindacalisti, su sponde opposte, alla Fiom il primo, [Continua...]
Panda in estinzione
«Il diciottesimo turno di lavoro, quello della domenica sera alle dieci? Magari ce lo facessero fare». Tra gli operai Fiom di Pomigliano qualcuno, da buon napoletano, ha ancora voglia di scherzare. Ma è uno sberleffo triste: da due anni questi operai poco più che trentenni si oppongono all’«accordo diktat» che ha imposto allo stabilimento campano della Fiat un nuovo sistema di relazioni industriali. Contro tutto e tutti hanno votato no al referendum del giugno 2010, facendo campagna elettorale davanti ai cancelli con le loro magliette «Pomigliano non si piega», incuranti delle minacce dei capireparto. Hanno girato l’Italia per dire ai [Continua...]

