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Contenuti per il tag "PD"

 

Imu, Delrio: «È una tassa. Ingiusta e iniqua»

Imu, Delrio: «È una tassa. Ingiusta e iniqua»

«Bisogna restituire l’Imu ai sindaci perché la rendano più giusta. Non possiamo fare gli sceriffi di Nottingham che vanno a riscuotere i tributi. E bisogna rivedere il patto di stabilità». Parla il presidente dell’Anci Graziano Delrio Mobilitazione a Venezia: gli 8mila sindaci dei Comuni italiani chiamati a raccolta dall’Anci, la loro associazione, per protestare contro l’Imu e chiedere la revisione del patto di stabilità. Il loro presidente, Graziano Delrio, spiega che sarà il momento per cementare «una grande alleanza sul tema investimenti e crescita. L’Anci non è il sindacato dei sindaci, cerchiamo di rappresentare il sentimento dei nostri territori». E tra gli istinti peggiori, che soprattutto i sindaci leghisti accarezzano, c’è  [Continua...]
La linea della base

La linea della base

Sindacati e partiti sono sempre più autonomi. «Nessuno può dare ordini a nessuno», dicono i dirigenti politici. Ma ad unirli ci pensano i militanti. Così, dopo il no della Cgil alla riforma Fornero, il Pd ritrova una posizione condivisa  «Un Pd che prende ordini dalla Cgil è buono per i titoli di Libero o del Giornale. Oggi tra partito e sindacato c’è un rapporto di autonomia reciproca ». Cesare Damiano, deputato democratico, già ministro del Lavoro del governo Prodi ed ex segretario generale Fiom, smentisce la tesi sempre più  [Continua...]
Il Salvatore dalla Calabria

Il Salvatore dalla Calabria

Ha 28 anni, una laurea in Scienze Politiche e un diploma di canto lirico. E strizza l’occhio alla borghesia illuminata. A Catanzaro Salvatore Scalzo, il candidato Pd di un centrosinistra compatto come non mai, rappresenta una sfida al governatore Scopelliti. Dal capoluogo potrebbe partire una scintilla per tutta la regione Aspetto serio, fin troppo maturo, e un linguaggio concreto. Con tanti progetti per la sua città. Il più giovane candidato a sindaco di un capoluogo di regione, simbolo di un centrosinistra per una volta compatto, si contrappone a un sistema di potere dominato da un governatore-monarca. Davide contro Golia. Da  [Continua...]
La ribelle pragmatica

La ribelle pragmatica

La leader della Cgil tiene testa al premier, ai falchi liberisti e ai conservatori dentro il Pd. Riportando il lavoro e i diritti al centro del dibattito politico. Ritratto di Susanna Camusso Se il premier Mario Monti, voluto dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha un motivo serio per esser preoccupato della tenuta del suo governo tecnico (che tecnico non è), questo motivo si chiama Susanna Camusso. Cinquantasei anni ad agosto, milanese, occhi azzurro acqua, capelli corti e folti biondo mesciato, è la prima donna alla guida della Cgil. Proprio lei riservata (non ama parlare della sua vita privata) e  [Continua...]
Libertà di discriminare

Libertà di discriminare

Ecco perché senza articolo 18 sarà impossibile rivendicare qualsiasi diritto. Parlano avvocati e lavoratori Non vogliono cancellare solo l’articolo 18. Il governo non vuole limitarsi a liberalizzare i licenziamenti in assenza di motivi economici o disciplinari. Senza l’articolo 18 salta l’intera architettura del diritto del lavoro: le norme che stabiliscono i limiti all’abuso di contratti precari e il diritto a organizzarsi in sindacato, a un giusto salario, a non essere demansionati, a non subire discriminazioni. «L’articolo 18 è una formidabile norma antiricatto. Perché tutti i diritti stabiliti dalla legge restano sulla carta se un minuto dopo il datore di lavoro  [Continua...]

Donne Pd: il Sud si salva con il lavoro femminile

Date un lavoro alle donne e il Sud si risolleverà. Ce ne sono oltre un milione tra giovani e adulte che vivono in una drammatica terra di nessuno: vorrebbero lavorare, mandano curriculum ovunque, chiedono invano. Emigrano pure. E si rassegnano. Ecco, se questo popolo “sommerso” finalmente riuscisse a trovare un’occupazione, il Mezzogiorno avrebbe un altro volto. E anche l’Italia. Il rapporto stretto che corre tra lavoro femminile e sviluppo della società, non è una novità. Lo hanno messo in evidenza fior di economisti in tutto il mondo, il premio Nobel Yunus in testa, sottolineando gli esempi virtuosi che possono nascere  [Continua...]
Primarie con sorpresa

Primarie con sorpresa

Dopo Milano, Napoli e Cagliari, Marco Doria, sostenuto da Sel, sbaraglia le due candidate democratiche nella sfida di Genova. Il Pd costretto alla riflessione. Il 4 marzo tocca a Palermo e L’Aquila Anche questa volta l’onda arancione ha provocato uno tsunami nel Pd. Trasformando quella che pareva una sfida tra le due supercandidate democratiche in una disfatta del partito che, con nomi diversi, governa Genova da decenni. A sorpresa, nella corsa per il candidato del centrosinistra a Palazzo Tursi ha stravinto Marco Doria, l’outsider fuori dai giochi di potere. Come Giuliano Pisapia a Milano, Luigi De Magistris a Napoli e  [Continua...]
Licenziamenti a mano libera

Licenziamenti a mano libera

Rendere più facili i licenziamenti e liberalizzare il mercato del lavoro produce crescita economica e favorisce i giovani; anche perché in Italia è quasi impossibile licenziare i vecchi assunti, mentre i nuovi l’articolo 18 non sanno neppure cos’è. Due assiomi ripetuti senza sosta nel dibattito pubblico. Eppure basta solo dare un occhio a leggi e dati per accorgersi che si tratta di falsità colossali. Milioni di licenziati con l’articolo 18. Licenziare non è impossibile a causa dell’articolo 18. Altrimenti le lavoratrici della Omsa starebbero ancora producendo calze e gli operai della Fiat di Termini Imerese automobili. I metalmeccanici della Innse  [Continua...]
Stati generali della cultura Pd, Veltroni e Bersani due visioni diverse

Stati generali della cultura Pd, Veltroni e Bersani due visioni diverse

Negli interventi di Bersani e Veltroni due visioni diverse della cultura. Il segretario parla della necessità di valori umanistici, l’ex leader Pd ripropone un modello legato al consumo e all’evento-spettacolo I due interventi di Bersani e Veltroni agli Stati generali hanno tracciato rispettivamente una visione futura e una passata del rapporto tra politica e cultura, mostrando tra le righe il problema del presente. Si è infatti compreso che le attuali oscillazioni del Pd non sono legate solo a un positivo pluralismo democratico e neppure solo a una negativa spaccatura interna, ma esprimono la crisi epocale del pensiero di sinistra e la ne-cessità di idee nuove, da più parti evocata in questa due giorni. Bersani  [Continua...]
Pd, sotto la stessa bandiera

Pd, sotto la stessa bandiera

Indizio uno: durante il voto di fiducia il vicesegretario Pd Enrico Letta scrive a Mario Monti un bigliettino riservato, ma i fotografi-cecchini della Camera, armati di teleobiettivi, ne rubano il contenuto: «Mario quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall’esterno. Sia ufficialmente sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!». «Riservatamente» è sottolineato, con un tratto deciso della stilografica lettiana. Indizio due: l’ex segretario Udc passato al Pd Marco Follini, ospite di una trasmissione tv mattutina, a domanda sul rapporto tra Pd e governo Monti risponde così: «Senza sprecare tempo  [Continua...]
Marco Revelli: Italia a rischio Weimar

Marco Revelli: Italia a rischio Weimar

«Il pericolo è che da un lato il Pd si sdrai sulle posizioni del governo e che dall’altro una parte della  sinistra si sciolga in uno sterile neopopulismo anticapitalistico. Sarebbe una tragedia. Eppure il governo Monti è il male minore».  [Continua...]
La politica abbia "l'animo grande e l'intenzione alta"

La politica abbia “l’animo grande e l’intenzione alta”

Il populismo di Berlusconi ha responsabilità immense.  L’Unione si è sviluppata solo nel nome del neoliberismo. C’è troppa poca Europa, e troppo spazio ai nazionalismi. L’antipolitica nasce quando i partiti sono deboli e incapaci di decidere. Parla Massimo D’Alema. Nel cuore della crisi che sta attraversando l’Italia e le altre Nazioni dell’euro, la politica in Europa deve avere un peso più autorevole e guidare l’economia con scelte forti e condivise. L’Italia deve riprendere il ruolo che ha perduto per responsabilità di Berlusconi, che anche per questo deve dimettersi. In questa intervista al nostro giornale, Massimo D’Alema ragiona sugli scenari che  [Continua...]

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