Il vecchio che avanza
L’hanno presa per le braccia, trascinata a terra, picchiata. A Tunisi la polizia non va tanto per il sottile quando si tratta di manifestanti o di giornalisti che raccontano le proteste. Così Sana Farhat, redattrice del quotidiano Le Temps, il suo servizio del 4 gennaio sul sit in degli insegnanti universitari davanti al ministero dell’Istruzione l’ha dovuto lasciar perdere: invece di una postazione di lavoro, le è stato concesso un posto nella sala d’attesa dell’ospedale cittadino. Non è stata la sola a finire al pronto soccorso, anche se la maggior parte dei manifestanti che si sono scontrati contro polizia e [Continua...]
Trappola siriana
All’ottavo mese di disordini, a Damasco mancano petrolio e contanti. Il regime non cede alle richieste dei manifestanti. Ma nessuno vuole la guerra civile Soha ammette di essere stremata. Il suo compagno va e viene dal carcere, gli amici sono tutti scappati all’estero, il vicino di casa si è iscritto a quell’esercito di hacker che si offrono volontariamente di “pattugliare” il traffico internet del quartiere per individuare le fughe di notizie. Poi però Soha sorride e racconta: «Ieri ho aperto la porta di casa e ho trovato un biglietto sullo zerbino. Diceva “Il popolo palestinese è con il popolo siriano. Abbasso la [Continua...]

