Il vecchio che avanza
L’hanno presa per le braccia, trascinata a terra, picchiata. A Tunisi la polizia non va tanto per il sottile quando si tratta di manifestanti o di giornalisti che raccontano le proteste. Così Sana Farhat, redattrice del quotidiano Le Temps, il suo servizio del 4 gennaio sul sit in degli insegnanti universitari davanti al ministero dell’Istruzione l’ha dovuto lasciar perdere: invece di una postazione di lavoro, le è stato concesso un posto nella sala d’attesa dell’ospedale cittadino. Non è stata la sola a finire al pronto soccorso, anche se la maggior parte dei manifestanti che si sono scontrati contro polizia e [Continua...]

