L’ultima svolta geniale di Tiziano
Dissero che il suo autoritratto di ultra ottuagenario non fosse finito, a causa di quei contorni poco definiti che fanno apparire la nobile figura di Tiziano quasi in dissolvenza. Mentendo sulla straordinaria forza evocativa di questo volto maturo su cui dardeggia uno sguardo vivo e penetrante. Ma i cronisti cinquecenteschi dissero che Tiziano non ci vedeva più e che, per questo, nelle sue ultime opere usava pennellate materiche, sfrangiate e dipingeva figure evanescenti su sfondi bruniti. Come nel feroce Supplizio di Marsia (1570)conservato nel Castello ceco di Kromeriz in cui un sadico Apollo, con un coltellacci, scuoia un malcapitato [Continua...]
Postmoderno addio
Opere d’arte come scintillanti gadget. Davvero l’estetica teorizzata da Jean-François Lyotard fu sovversiva? Architetture come giganteschi oggetti di design e opere d’arte come luccicanti gadget. La storia usata come un enorme serbatoio di stili da cui pescare citazioni da riusare poi del tutto decontestualizzate. Arrivando, in architettura, fino ai più bizzarri e dissonanti assemblaggi di colonne doriche, verticalità gotiche, e ornamenti neobarocchi. [Continua...]

