Inseguendo le cosche
Finisce sotto scorta il giovane cronista Giovanni Tizian. Giovanni aveva undici anni quando è fuggito al Nord, insieme alla sua famiglia. Perché nella sua terra, Bovalino, nel centro della Locride, la vita era diventata impossibile. I clan l’avevano detto chiaro e tondo. Col loro linguaggio. Il nonno materno, piccolo imprenditore, proprietario di un mobilificio, nel 1988 aveva assistito inerme all’incendio doloso che bruciava il suo capannone. Suo padre, Peppe Tizian, funzionario di banca, l’anno seguente era stato ucciso, sulla statale jonica, con due colpi alla testa sparati da una lupara. Omicidio rimasto impunito, proprio come l’incendio della piccola fabbrica. Solidarietà [Continua...]

