A colpi di umanità
Un anno fa l’intervento Nato in Libia, figlio di una teoria secondo la quale un’operazione militare aiuta la popolazione locale. Oggi i numeri dimostrano il contrario È nato negli anni Novanta ma è adesso che va veramente di moda. L’intervento umanitario è l’arte contemporanea di fare la guerra fingendo di voler salvare la popolazione: quella libica un anno fa, quella siriana – forse – nei prossimi mesi. Anche l’invasione dell’Iraq doveva servire a difendere gli iracheni, uccidendone più di 30mila tra quelli considerati nemici e 16mila tra gli amici. Ma soprattutto facendone fuori più di 100mila del gruppo più pericoloso: i [Continua...]
L’assedio di Homs
L’acqua non c’è più, il pane scarseggia e chi esce di casa viene ucciso dai cecchini. Nella capitale della resistenza siriana l’esercito non ha pietà. E per distruggere la roccaforte dei ribelli è arrivata anche la Divisione Monster Li hanno fermati a un checkpoint mentre cercavano di lasciare il quartiere di Bab Amr, erano una decina di famiglie in fuga dai massacri. I militari hanno prelevato 62 persone, che abbiamo trovato morte questa mattina fra Ram al-Enz e Ghajariyeh, un’area fedele al regime di Assad. Li hanno giustiziati senza pietà, siriani contro siriani, esercito contro povera gente: qui a Homs è un massacro, siamo [Continua...]
La scoperta dell’Asia
La Cina fa paura, ma i cinesi non ce l’hanno con noi. E neanche gli indiani, i vietnamiti, i coreani. L’idea di una lotta per la supremazia tra Occidente e Asia è solo nostra. Loro lo sanno, che hanno già vinto. Nel 2050, dice l’Asian development bank, il continente orientale produrrà da solo metà del pil mondiale. Secondo Kishore Mahbubani, professore di Politiche pubbliche a Singapore, editorialista di Foreign affairs, «l’Occidente è preoccupato, ma sbaglia: l’Asia è un’opportunità, perché cresce senza sviluppare risentimento verso Europa e America. Cinesi e indiani sanno che il mondo è interdipendente e non gioiscono [Continua...]


