Il prezzo del prestigio
Non sfonda nemmeno nelle università private la proposta di abolire il titolo legale della laurea. Persino chi promuove in astratto la semplificazione che piace a Mario Monti, la boccia nel contesto italiano. Gli studenti che pagano svariate migliaia di euro di retta apprezzano invece l’idea di una lista degli atenei più prestigiosi. Anche perché tra i ragazzi delle private è diffusa l’ambizione di seminare gli altri. Del resto, dicono, università di serie A e B esistono già. «Nel sistema italiano l’abolizione legale del titolo non serve», dice Gianluca Nicosia, studente della Bocconi, «bisogna però riformare l’accesso ai concorsi pubblici». [Continua...]

