L’icona falsa degli scontri di Torino

L'immagine in cui un poliziotto protegge l’altro assalito dai manifestanti, strumentalizzata dalla destra, è ritoccata con l'intelligenza artificiale

C’è chi dice no

L'editoriale di Simona Maggiorelli che introduce il nuovo numero di Left

Fermo preventivo, cauzione e scudo penale ci portano verso lo Stato di polizia

Dalle bozze del nuovo decreto voluto dal governo Meloni emergono misure che comprimono libertà fondamentali

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Editoriale
C’è chi dice no
Simona Maggiorelli

Editoriale
11, 20 e 50 anni
Matteo Fago

Nuovo decreto sicurezza, fermo senza reato e libertà sotto condizione

l governo introduce fermi preventivi, daspo urbani e zone rosse fondati sulla pericolosità presunta, non su fatti commessi. È una svolta nel diritto penale: la repressione viene anticipata, il controllo diventa ordinario. Il giudizio è netto: così la sicurezza scavalca la Costituzione e la libertà smette di essere un diritto.

Scudo penale, che fine fa lo stato di diritto?

In uno Stato di diritto, proprio chi incarna l’autorità deve essere esposto al controllo giudiziario: diversamente, il rischio non è solo l’impunità, ma la trasformazione della forza pubblica da garanzia per i cittadini a fonte di paura istituzionale

Roma studia anche di notte: aprire le biblioteche è una scelta democratica

Una petizione chiede a Roma Capitale di sperimentare aperture serali e nel weekend delle biblioteche comunali: più studio, meno disuguaglianze, spazi pubblici vivi. Non un’eccezione, ma un modello già praticato altrove. Aprire le biblioteche significa tenere aperta la città

Ice, Olimpiadi e servilismo: cronaca di una confusione annunciata

Un governo che pretende autorevolezza internazionale e mostra improvvisazione domestica. I fascistelli di Trump saranno a Milano

Quando il fucile punta “noi”, l’ipocrisia crolla

Qualcuno potrebbe ricordare a Tajani e compagnia cantante che anche gli attivisti della Global Sumud Flotilla vennero fatti inginocchiare, con armi puntate alla testa

Dove sono adesso quelli che ridevano, anzi si sbellicavano?

Dove sono certi liberali italiani (quelli che insegnavano agli antifascisti come essere antifascisti mentre tubano con i fascisti per ottenere un posticino) che interpretavano le elezioni americane con la posa di certi thé con le amiche delle cinque mentre irridevano gli allarmi?

Perché gli omicidi di Pretti e di Good compiuti dall’Ice ci riguardano

Minneapolis non è lontana. Non è un’anomalia americana. È un paradigma che ci interroga su quale idea di sicurezza vogliamo costruire: una sicurezza fondata sulla forza, sulla paura e sulla repressione, oppure una sicurezza fondata sul diritto

Trump, la distopia al potere

Cospirazionismo, clan politici, social media e potere economico: il trumpismo non è una parentesi, ma il prodotto di una democrazia trasformata in spettacolo permanente, scrivono nel loro nuovo saggio Fabio Armao e Davide Pellegrino