Un governo che frigna per un comico
La presidente del Consiglio che non parla con i giornalisti e scappa dai problemi s’è presa la briga di parlare di una “deriva illiberale” della sinistra
Il Boss contro le squadracce di Trump e la sua voce risuona alle Olimpiadi di Milano
Dalle strade di Minneapolis a quelle di Milano, la protesta contro l’Ice diventa un simbolo globale contro la deriva autoritaria che unisce trumpismo e governo Meloni
IN EDICOLA
Editoriale
C’è chi dice no
Simona Maggiorelli
Editoriale
11, 20 e 50 anni
Matteo Fago
Giordano Bruno, la laicità come atto di libertà contro ogni potere
Dalla critica al creazionismo all’affermazione dei beni comuni, la filosofia di Giordano Bruno torna attuale nell’epoca dei nuovi dogmatismi e dei poteri finanziari globali. Libertà di pensiero, dignità e uguaglianza restano il cuore di una democrazia possibile solo se laica e applicata
Santanché indagata, Meloni afona
Da mesi la presidente del Consiglio non trova un alito, nemmeno una virgola, per parlarci di una ministra che, come un Re Mida al contrario, ha trasformato in fallimento molte delle sue attività imprenditoriali
Milano-Cortina sputtana RaiSport: quando il potere si prende anche il microfono
Petrecca non è un incidente, è un prodotto coerente della stagione meloniana. È il promemoria di come questo governo tratta l’informazione
Diritto al lavoro, quanti ostacoli per le persone disabili
Il sistema di inclusione lavorativa è segnato da una profonda frattura tra la norma e la realtà operativa
La scelta politica di Mamdani: affidare le carceri a chi le ha vissute
Un ex detenuto al timone di Rikers: con la nomina di Stanley Richards il sindaco di New York scommette su una riforma del carcere dall’interno, riconoscendo l’esperienza della detenzione non come stigma, ma come competenza politica e risorsa pubblica
L’icona falsa degli scontri di Torino
L'immagine in cui un poliziotto protegge l’altro assalito dai manifestanti, strumentalizzata dalla destra, è ritoccata con l'intelligenza artificiale
Fermo preventivo, cauzione e scudo penale ci portano verso lo Stato di polizia
Dalle bozze del nuovo decreto voluto dal governo Meloni emergono misure che comprimono libertà fondamentali
Nuovo decreto sicurezza, fermo senza reato e libertà sotto condizione
l governo introduce fermi preventivi, daspo urbani e zone rosse fondati sulla pericolosità presunta, non su fatti commessi. È una svolta nel diritto penale: la repressione viene anticipata, il controllo diventa ordinario. Il giudizio è netto: così la sicurezza scavalca la Costituzione e la libertà smette di essere un diritto.















