«Il camerata» si può dire, «il fascista» no

Nel simbolo di Fratelli d'Italia brucia la fiamma mutuata dal Msi di Almirante, quello che nel 1980 chiese un finanziamento a Licio Gelli

Valentina Sejdic: Il dolore dei Rom è rimasto senza riconoscimento

L’insegnante e attivista rom racconta il genocidio “dimenticato”, denunciando l’antiziganismo e il razzismo istituzionale dei “campi”. «È la scuola il luogo in cui disinnescare stereotipi e deumanizzazione, restituendo a ogni persona storia, voce e dignità»

Il Parlamento ha scoperto i suoi soldati in edicola

Contare gli aerei degli altri a Crosetto riesce benissimo. A contare i nostri soldati ha dovuto pensarci un giornale

IN EDICOLA

Editoriale
La misura della democrazia
Simona Maggiorelli

Editoriale
Immigrato, donna e bambino
Matteo Fago

La tregua era una pausa pubblicitaria

Mark Rutte spiega orgoglioso al Financial Times che le commesse europee valgono 300 miliardi di dollari e quasi 200mila posti di lavoro negli Stati Uniti

“Chat control”, la legge bocciata che l’Unione europea fa rivotare ad aula vuota

Ad aprile la proroga era caduta. Martedì la scorciatoia è passata

La guerra di Israele contro i bambini palestinesi: mille giorni di atrocità

Uccisi deliberatamente mentre giocano, corrono, aspettano il pane. Da Gaza alla Cisgiordania tre nuovi rapporti puntano il dito contro l'esercito di Netanyahu

Infantino, Trump e Rutte: l’epoca dei servi

Gente senza qualità spinta in alto per fedeltà

La Rai senza prigionieri

La maggioranza lavora al ddl Gasparri, per eleggere il presidente Rai a maggioranza semplice: tolto l'ultimo ostacolo, resta il pieno controllo

Lo sdegno della Lega è durato una mattina: poi l’assassino è risultato italiano

Lo sdegno per l'omicidio di Stipa aveva una scadenza, ed è scaduto col passaporto del colpevole

Strage di Viareggio, diciassette anni e sette gradi di giudizio per trovare giustizia

Per la prima volta dalla notte del 29 giugno 2009, la commemorazione della strage ferroviaria di Viareggio si è svolta alla luce di una sentenza definitiva che conferma le condanne

503 ragioni per chiedere le dimissioni del “Gabinetto di guerra” italiano

La smettano di prenderci in giro concionando di operazioni tecniche e logistiche e non di operazioni cinetiche