Ben-Gvir, l’utile idiota di un governo vigliacco
Serve a far passare i bombardamenti come incidente di stile
Così Israele scivola verso l’autocrazia
La guerra e la trasformazione autoritaria interna procedono insieme
IN EDICOLA
Editoriale
Genocidio due volte
Simona Maggiorelli
Editoriale
Onnipotenza
Matteo Fago
A Firenze si può abitare ancora la bellezza?
Dal "cubo nero" dell'ex Teatro Comunale alle palestre negli ex cinema, Firenze cambia forma e funzione. Residenti, urbanisti e amministratori raccontano come la rendita e il turismo di lusso stiano svuotando la città di chi la abita
Un tribunale speciale per i palestinesi. Così Israele abbandona definitivamente la democrazia
Pena capitale applicata retroattivamente, confessioni ottenute sotto pressione, streaming del processo: il tribunale israeliano per il 7 ottobre viola ogni principio dello Stato di diritto
Mentre litigano su Vannacci, il governo forza (ancora) la Costituzione
Il premierato bocciato per via costituzionale torna per via ordinaria
Spari libici su Sea-Watch, le motovedette sono donate dall’Italia: concorso esterno anche in tentato omicidio
Quindici colpi contro una nave umanitaria che aveva appena soccorso novanta persone, due svenute. La motovedetta che spara è italiana: l'ha consegnata Roma a...
Giuli usa Regeni per regolare i conti con Fazzolari
O la commissione era indipendente e Merlino non poteva vigilare, o il ministro ha mentito in aula
Querele temerarie: il governo che non vuole lo scudo
Due ministri querelano giornalisti nello stesso giorno in cui il governo manca la scadenza europea sulle querele temerarie
Roma si costruisce collettivamente: casa, lavoro, futuro
Alessandro Luparelli, capogruppo di Sinistra civica ecologista all'Assemblea capitolina, racconta un anno di tavoli aperti e quartieri protagonisti: la scommessa della partecipazione dal basso in vista delle elezioni per il sindaco di Roma
La periferia chiede musei e cultura. Il modello Caivano fa solo danni
Alla vigilia di IPER Festival, Giorgio de Finis rovescia il paradigma securitario del “modello Caivano”: i margini urbani non sono vuoti da contenere, ma superluoghi dove arte, desiderio e immaginazione diventano bisogni ed esigenze primarie
















