Cesare Battisti sarà espulso dal Brasile. Francia e Messico possibili mete

La Giustizia federale brasiliana ha deciso di annullare l’atto del Governo federale che consentiva la permanenza nel Paese sudamericano a Cesare Battisti. Pertanto il condannato italiano per omicidio potrebbe essere estradato in Francia o in Messico, Paesi nei quali Battisti visse dopo essere fuggito dall’Italia e prima di arrivare in Brasile. Lo scrive il sito brasiliano Globo.com. Battisti è in Brasile dal 2004.

GOVERNO
Riforma della scuola, verso il rinvio. Oggi in Cdm solo le linee guida
Il Consiglio dei ministri sulla riforma della scuola in corso a Palazzo Chigi indicherà solo i contenuti, le linee guida della riforma della Scuola. Entro la prossima settimana si deciderà quale strumento legislativo usare per portare in porto in tempi ragionevoli la Buona Scuola promessa da Renzi a 8 milioni di studenti italiani e alle loro famiglie fin dal giuramento del suo governo, poco più di un anno fa.

TANGENTI
Arrestato il presidente Camera commercio di Palermo
Roberto Helg è stato fermato nel suo ufficio subito dopo aver ricevuto da un ristoratore la prima tranche di una tangente da 100.000 euro. Dopo ore è arrivata l’ammissione: “Ne avevo bisogno. Ho la casa pignorata”. L’indagato e’ stato trasferito nel carcere di Pagliarelli. Sia la Gesap la società di gestione dell’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo di cui era vicepresidente che la Camera di Commercio si costituiranno parte civile.

POLITICA
Lega Nord, da lunedì fuori dal partito chi è in Fondazione Tosi
Con decorrenza lunedì 9 marzo, l’iscrizione o l’adesione alla Fondazione che fa capo a Tosi è incompatibile con la qualifica di socio ordinario militante della Lega Nord. E’ quanto scritto nel verbale del consiglio federale di ieri, che Calderoli ha inviato alle segreterie regionali con l’obbligo di affissione in tutte le sedi.

MEDIO ORIENTE
Netanyahu agli Usa: L’Iran resta nemico. La Casa Bianca lo boccia: fai solo retorica
«Il più grande pericolo del nostro mondo è l’Islam combattente e le armi nucleari». Così il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, parlando del pericolo che l’Iran rappresenta per il mondo intero, nel suo intervento davanti al Congresso statunitense. Dalla Casa Bianca, però, è arrivato poco dopo un inatteso e gelidissimo commento al discorso di Netanyahu: E’ solo retorica, nessuna idea nuova, nessuna alternativa concreta.

 

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