È appena terminato il tweet bombing durante la diretta streaming della seduta della commissione all’Assemblea regionale siciliana dove oggi si è tenuta l’audizione delle molteplici parti coinvolte a vario titolo nella definizione del futuro dei trasporti ferroviari in Sicilia e verso la penisola.

Il movimento #ilferribottenonsitocca, già in piazza lo scorso 14 febbraio oggi ha animato l’Audizione con un tweetbombing con tanto di evento Facebook, a cui purtroppo non ha partecipato il sindaco di Messina, Renato Accorinti. Il motivo? «perché non ha la cravatta», denunciano gli attivisti della Rete.«E pertanto, per una cravatta, si esclude la città di Messina dalla discussione così importante per la continuità territoriale e per i diritti dei siciliani».

Il fatto è che da giugno i treni a lunga percorrenza che collegano la Sicilia al Continente potrebbero non esserci più: le tratte per Roma e Milano rischiano di essere tagliate, e con loro i traghetti che attraversano lo Stretto.

L’annuncio di Ferrovie dello Stato è dello scorso 2 febbraio. Ma dopo un incontro con il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi è arrivato un rassicurante stop. Al sindacato Orsa, però non si fidano, come aveva anticipato Francesca Fusco su Left: «A noi ancora non è arrivata nessuna comunicazione» e annuncia il 7 marzo, alle 10, una conferenza stampa nel Comune di Messina in attesa della manifestazione in piazza del 25.

Tra una piazza e un’altra oggi è stato il giorno della Rete. «Siete sintonizzati?», chiedono dalla Rete. Left c’è.

@TizianaBarilla

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