Il nostro monologo di carta lo ha scritto Emmanouil Glezos con Giulio Cavalli. Emmanouil è un vecchio partigiano greco ora eurodeputato di Syriza. “L’avevamo sognata bellissima”, si intitola. E parla d’Europa. Questa settimana apriamo così un numero duro, di critica anche aspra, alla nostra politica.

In copertina il mito di Narciso per spiegarvi quanto e come le riforme sul lavoro, sulla giustizia, sulla legge elettorale, sulla scuola, portate avanti da Matteo Renzi siano specchio della destra. Certamente quella di Berlusconi, che per anni ha annunciato quello che ora “il cavaliere Matteo” fa. Fiero di farlo, pop al punto giusto, emozionato dai grandiosi progetti di Marchionne, chiede solo che lo si “lasci lavorare”. Senza “inutili” intralci.

Giulio Cavalli firma un’intervista inedita a Giuseppe Cimarosa, nipote di Messina Denaro, nuovo simbolo contro la mafia, che racconta la sua lunga storia e quella di suo padre che ha deciso di collaborare con i magistrati. La paura sì, ma il suo dire “No. Io non ci sto. I mafiosi siete voi”. Il nostro speciale, su questo numero, è dedicato al rapporto di Agromafie 2014 che dimostra come anche nel settore agroalimentare la frontiera tra economia sana e interessi criminali salti ogni anno di più.  Leggerete poi di Inghilterra che va al voto, del rischio anche lì che si faccia largo Farage e il suo antieuropeismo, e di Iran dove l’uso di stupefacenti  riguarda 5 milioni di persone.

Ma questa settimana, a ridosso dell’8 marzo, le nostre pagine di cultura le dedichiamo a Carl Djerassi, l’inventore della pillola anticoncezionale, padre della più bella delle rivoluzioni del XX secolo. Che ha rotto definitivamente ogni vincolo tra sesso  e riproduzione biologica regalando a tutti la libertà di realizzare la propria sessualità.  Una vera rivoluzione sessuale che ha liberato anche la ricerca scientifica, come ci racconta il genetista Edoardo Boncinelli intervistato da Simona Maggiorelli.

E ancora letteratura con Filippo La Porta e musica con l’intervista a Jovica Jovic, fisarmonicista rom di 61 anni che sarà al Cinema L’Aquila per il “Roma sinti festival” il 14 marzo.

È un numero forte a modo nostro, dove la politica diventa letteratura, la laicità diventa rifiuto e la cultura diventa scoperta. Buona lettura.

@ilariabonaccors

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