Un anno e mezzo fa, un’amica innamorata di Antonio Gramsci è venuta da noi e ci ha regalato delle sue frasi. Ha detto: «Queste potranno servirvi». Le abbiamo tenute lì, come fossero in attesa di un’occasione. Frasi semplici, fortissime. Non ce n’era una che non ci corrispondesse. Tutte raccontavano di come avremmo voluto un giornale e non solo.

Campagna_Nuovo_LeftOra ve le diciamo, perché ci sono tornate in mente pensando al nuovo Left. Che oggi vedete trasformato. Più elegante, dice il nostro direttore creativo. Ed è vero, troverete pagine meno affollate, più bianco, più armonia, nuovi colori, più bellezza anche, ma l’eleganza di cui parlava e ci suggeriva il direttore creativo è altra cosa.

L’abbiamo capito. Elegante è ciò che sgorga da un’azione esatta, ce lo racconta il latino, dallo scegliere, dall’eleggere (eligere). Da un pensiero puntuale, senza sbavature, che matura le proprie idee in libera autonomia. Elegante è sintesi efficace e ha connotati precisi: la semplicità pulita. Forse è questo quello che pensava il direttore creativo mentre gli raccontavamo come avremmo voluto il nostro giornale. Non volevamo niente da nessuno, non avevamo ambizioni politiche, non volevamo essere di nessun partito.

Volevamo solo un giornale a sinistra, senza inganni. Irragionevole quasi, intelligente. Onesto, laico, indipendente. Storie e idee da offrire. La semplicità pulita e la sintesi efficace. Un pensiero puntuale e senza sbavature. Vero «acido corrosivo dell’imbecillità», che pensiero non è. Come scrive Antonio Gramsci.

In questo primo nuovo numero siamo andati a Parigi per scrivere di Zineb, giovane giornalista marocchina, autrice de La vita di Maometto e sopravvissuta alla strage di Parigi. Ci siamo fermati in un istituto di periferia per dirvi de “La vera scuola” e abbiamo chiesto a un ex magistrato di spiegare la corruzione a una bimba di dieci anni. Abbiamo indagato chi “cade” nella violenza di una guerra e chi in quella di un pensiero che ugualmente cancella vite umane.

Abbiamo affidato una storia al segno grafico di un gruppo di giovani e vi abbiamo raccontato, sempre e in modo diverso, di come l’uguaglianza e la libertà, siano i cardini irrinunciabili, le due gambe di quel pensiero puntuale, senza sbavature, che ci rende “più eleganti”. Per voi.

Ilaria Bonaccorsi e Matteo Fago

Abbonamenti

Commenti

commenti