Oggi è 25 aprile, oggi è festa di aprile, la festa della Resistenza, della Liberazione dai soprusi perpetrati nel corso di un ventennio dal regime fascista che, tra “le cose buone che ha fatto”, ha reso il nostro Stato complice della blasfemia politica, sociale e antropologica perpetrata dal nazismo contro l’umanità.

Oggi è la 70esima volta che ricorre il 25 aprile. L’Italia veniva liberata grazie alla carsica e impavida resistenza dei Partigiani. Manipoli autocostituiti di donne e uomini, di ragazze e ragazzi, di padri e madri, di sorelle e fratelli. Banditi, soldati, semplici idealisti che hanno creduto in un sogno come bambini. Pirati della libertà, anticorpi sociali accumunati dalla incontenibile necessità di vivere e di lottare per e con la speranza di poter ripristinare le libertà, valore supremo su cui fondare e ricostruire un mondo nuovo, libero e democratico.

Oggi, nel ribadire l’importanza della memoria, dedichiamo l’effige del nostro francobollo a Pietro Ingrao, partigiano, padre fondatore della sinistra italiana, giornalista, comunista a oltranza. Abbiamo scelto Ingrao per il suo carattere sanguigno, per i suoi 100 anni vissuti da uomo libero, per la sua impronta indelebile nell’evoluzione del pensiero della nostra sinistra democratica, repubblicana e anti-fascista.

Ingrao è stato un leader, la sua voce tuonante caratterizzava i contenuti del suo pensiero rafforzandone la convinzione. I suoi discorsi nelle piazze restano un raro esempio di empatia politica con il popolo, con la massa, magistralmente ricercata anche attraverso piccoli silenzi. Un leader, un comunicatore d’altri tempi, che è riuscito a far convivere gli ideali e la realtà. Un partigiano che voleva la luna, un cittadino, un amico di famiglia che ha sempre avuto piena consapevolezza dei propri ideali. Un marito, un padre, un nonno sia in famiglia sia nell’attività politica. Un uomo saggio che riconosce anche nella sconfitta l’epicità dell’avventura vissuta. Un sognatore che, nei suoi 100 anni, ha vissuto, raccontato e fatto la storia di un popolo.

Questo francobollo è un omaggio implicito a tutti i Partigiani che, come Pietro Ingrao, hanno combattuto e resistito per la nostra libertà con il loro impegno e la loro forza di volontà, con il sacrificio degli affetti e della vita. Ci piacerebbe citarli tutti, conoscere ogni singolo uomo, ogni singolo nome. E ci piace immaginare di poter regalare loro un sorriso affettuoso, un gesto simbolico di ringraziamento devoto e dovuto per aver donato a tutti noi il bene più grande immaginabile: la Libertà.

@SaroLanucara

Antonio Pronostico

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