Il leader dei Laburisti, Ed Miliband, potrebbe strappare di un soffio il ruolo di primo ministro inglese a David Cameron. Westminster appare, già dai sondaggi elettorali, completamente ingovernabile. Ma, nonostante l’incertezza del risultato che usciraà dalle urne tra poco più di 24 ore, è chiaro fin da subito chi ha vinto le elezioni inglesi del 7 maggio: internet.

Questa è la prima maratona elettorale completamente social e, a parte l’eccitazione per la nascita della Royal baby che i sondaggisti danno come un punto a favore per i conservatori per il modo in cui ha stretto gli inglesi attorno alla famiglia reale, è il popolo del web ad avere già vinto a mani basse la competizione elettorale tra Labour e Tories per l’ambito posto di nuovo inquilino al 10 di Downing street.

Da mesi gli osservatori politici versano infatti fiumi di inchiostro per denunciare quanto sciapo sia stato il confronto tra i due maggiori partiti, laburisti e conservatori, mentre internet ha preso la palla al balzo, trasformando la competizione da noiosa a esilarante. Almeno per chi ha il senso del ridicolo e uno humour prettamente inglese.

L’ultimo in ordine di tempo è la metamorforsi di Miliband in Mosè. Durante il lungo weekend del primo maggio, il leader laburista ha fatto incidire su pietra il suo patto elettorale per dimostrare come il suo partito “non tradirà le promesse fatte” e subito il web si è scatenato su Twitter e Instagram a suon di photoshop e slogan surreali.

Miliband Moses, Left

A mandare in delirio i social network sono stati anche e soprattutto i quattro dibattiti andati in onda tra marzo e aprile e che hanno visto i sette candidati alla premiership confrontarsi su temi come immigrazione, tasse, Scozia ed Europa. Ma se si fa un giro tra i pub londinesi e si chiede quale sia il politico che più di altri ha lasciato il segno durante la diretta televisiva, gli inglesi alzano le spalle. Tutto quello che ci si ricorda è lo sguardo sornione di Miliband direttamente in camera che gli utenti di Vine hanno riadattato con in sottofondo l’ammiccante Careless Whisper di George Micheal.

Ma anche l’attuale primo ministro inglese, David Cameron, non è uscito immune dall’ironia al vetriolo dei social network. Qualche settimana fa il leader conservatore era in visita a una scuola elementare e una piccola studentessa, dopo aver pronunicato male una parola di fronte al premier, ha chinato la testa sul banco presa dalla vergogna. Alla vista della fotografia il web è esploso: «Cameron annoia a morte anche i bambini» hanno twittato i più maligni.

Cameron Toddler, Left

E che vinca Cameron o Miliband, che le geometrie parlametari cambino drasticamente o che la Gran Bretagna rimanga in Europa o meno, poco importa. Internet, da vincitore indiscusso, ha già il proprio paladino elettorale: la capretta che il premier inglese ha sfamato a Pasqua. Perchè, risate a parte, il web si commuove sempre quando c’è un animale carino e batuffoloso di mezzo.

Cameron Sheep, Left

@ma_paradiso

Commenti

commenti