A Diyarbakir, durante un raduno dell’ HDP, partito pro-curdo, sono esplose due bombe tra la folla. I bollettini parlano di 4 morti confermate e 184 feriti tra cui almeno dieci in gravissime condizioni. L’esplosivo, che sembra essere stato introdotto in un cestello da pic-nick, era confezionato con frammenti e sfere metalliche per uccidere e ferire un alto numero di persone.

Lo riferiscono alcuni post della comunità Nabermedya su Facebook e Twitter, ma la conferma ufficiale non è arrivata.

Elezioni Turchia, Left

Sempre Nabermedya, in un altro post scrive che la polizia avrebbe ricevuto nel pomeriggio un allarme bomba proveniente dagli insegnanti del Liceo Immam Hatip. Avrebbero notato persone non autorizzate introdursi dall’ingresso principale e uscire dal retro nell’area adiacente al raduno dell’HDP. La bomba è esplosa lì a pochi passi qualche ora più tardi, verso le 18.

Elezioni Turchia, Left

A Istanbul una folla di persone si è radunata di fronte al Consolato di Francia vicino a Taksim e al Gezi Park. Attivisti e sostenitori dell’HDP che urlano “fascisti” alla polizia. Stanno protestando contro l’attentato ma soprattutto contro la svolta autoritaria e antidemocratica del partito del Presidente Erdogan, l’AKP, che ritengono essere il responsabile dell’esplosione di oggi a Diyarbakir.

In televisione la notizia non ha avuto tanto spazio e le uniche informazioni arrivano dal web. A due giorni dalle elezioni, questo attacco rompe gli equilibri già fragilissimi tra i partiti politici turchi.

@FPolko

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