«Che dire, era un vecchio amico, ho studiato sui suoi libri». Khalid Chaouki commenta così, a caldo, la morte di Khaled Fouad Allam. Il corpo del sociologo dell’Islam è stato ritrovato in un albergo della Capitale privo di vita, poche ore fa.
Ex parlamentare della Margherita ed editorialista di Repubblica, Fouad Allam, 60 anni, di origine algerine, dal 1994 ha insegnato Sociologia del mondo musulmano e Storia e istituzioni dei paesi islamici presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Trieste, e Islamistica all’Università di Urbino. «Un rarissimo caso, nello scenario europeo, di intellettuale che ha avuto una capacità di analisi obiettiva. Che non si è limitato all’attività accademica, ma ha cercato di dare un suo contributo profondo alla comunità araba, come dimostra il suo impegno in politica», prosegue il deputato Chaouki. Nel 2006, infatti, Fuad Allam è stato candidato per l’Ulivo alle elezioni per la Camera, ed è stato eletto deputato nella circoscrizione Puglia. Successivamente ha aderito al Pd.
«Ci mancherà molto e ci mancherà la sua tensione morale nella costante ricerca di una convivenza pacifica e civile tra il mondo arabo e l’Occidente», conclude il deputato Pd. Sul corpo di Fouad Allam non sarebbero stati riscontrati segni di violenza, la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria per il riscontro autoptico. Intanto sulla vicenda indaga la polizia.

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