L’Europa, il continente dell’utopia di Altiero Spinelli, si è fermata su una scogliera. Quella di Ventimiglia, dove stanno ammucchiati i migranti in attesa di varcare il confine per la Francia. La politica arida delle quote, che rende “pezzi” gli esseri umani, come scrive Ilaria Bonaccorsi nel suo editoriale, è il tema della storia di copertina di Left in uscita il 20 giugno. Proprio il giorno della manifestazione nazionale “Fermiamo la strage”.

Ma cosa sta facendo il governo italiano? Rimpatri veloci e permessi temporanei, è questa la strategia di Matteo Renzi in attesa del Consiglio europeo del 25 e 26 giugno? E intanto invoca il superamento del Regolamento Dublino III che blocca i richiedenti asilo nel Paese di primo approdo. «Mi chiedo se il premier avrà la forza politica per sostenere questa tesi», dice Christopher Hein, direttore del Cir (Centro italiano per i rifugiati). Ma dietro l’angolo c’è anche la svolta securitaria con il potenziamento dei Cie (Centri di identificazione e detenzione) come ha annunciato il ministro Alfano chiamandoli Hot spot. A questo proposito Left racconta, grazie ai protagonisti della campagna LasciateCIEentrare, la storia drammatica del centro di Gradisca d’Isonzo. Per fortuna in Europa ci sono anche esempi virtuosi di accoglienza come raccontiamo nel reportage sul centro di Grenshof in Olanda.

Il Ddl Madia è sotto accusa anche per la soppressione del Corpo forestale dello Stato. Left dimostra come gli 8mila agenti forestali siano fondamentali per la repressione di reati ambientali. E seguendo il “fil rouge” della tutela del territorio, prosegue l’inchiesta “Strade nostre” nel Sud del Lazio: questa volta Left affronta il fenomeno delle escavazioni.

Negli Esteri le storie di due personaggi protagonisti di una lotta costante per far valere i diritti dei rispettivi popoli. Berta Cáceres, premio Goldman per l’Ambiente, che difende il patrimonio culturale del popolo Lenca, in Honduras e il musicista palestinese Ramzi Aburedwan che promuove l’insegnamento della musica ai bambini dei territori occupati. Left inoltre racconta, con un reportage, la Kobane di oggi, dove i profughi cercano di tornare a casa e dove una staffetta di medici volontari lavora in ospedali completamente distrutti.

Per la scienza Pietro Greco affronta un tema ambivalente: l’inarrestabile ascesa dei robot, che tolgono lavoro agli “umani” ma che possono costruire una nuova economia, offrendoci, perché no, tempo libero. Infine: una intervista a Lydie Salvayre, scrittrice figlia di esuli spagnoli che racconta la guerra civile in Spagna, le nuove frontiere dell’architettura in Danimarca e l’incontro con Fabrizio Bosso, eclettico trombettista che rende omaggio a Duke Ellington.

@dona_Coccoli

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