Il No della Grecia alle politiche dell’austerity può servire per ripensare l’Europa e la sinistra. Left questa settimana parte dalle scelta del popolo greco per andare oltre la cronaca e indagare sulle ragioni storiche, politiche e filosofiche del fallimento dell’idea di uguaglianza e libertà che doveva guidare l’Europa dei popoli. «Ci siamo fermati, abbiamo guardato le gambe sciancate di quest’Europa che non lo è più e ci siamo chiesti perché non sia stato, e a maggior ragione non sia oggi, più sufficiente Marx e quell’idea comunista di trasformare il mondo», scrive Ilaria Bonaccorsi nell’editoriale.

Un fallimento che rivela la tragica assenza della sinistra europea. Due economisti, Ernesto Longobardi e Andrea Ventura, una storica della filosofia, Elisabetta Amalfitano e la scrittrice croata Sanda Pandža raccontano, seguendo un filo di pensiero comune, il disastro causato da una politica miope e complice degli interessi economici. Scrive Andrea Ventura: «È l’idea di uguaglianza basata sul sistema dei bisogni che ha mostrato i suoi limiti, quella che è vacillata è l’antropologia del moderno homo oeconomicus per cui gli uomini sarebbero tutti uguali perché consumatori». Ernesto Longobardi parla della favola bella del comunismo che delude perché punta solo alla trasformazione dei rapporti di produzione. Elisabetta Amalfitano ripercorre la storia dal Congresso di Vienna fino a oggi seguendo il filo della sinistra che ha negato l’immagine e l’identità della donna. E una suggestione finale: Anna, la donna in fuga nel film L’avventura di Antonioni del 1960 sta quasi a rappresentare la cultura di sinistra che smarrisce l’identità di donna. Sanda Pandža, che ha appena pubblicato per L’Asino d’oro il romanzo Una ragazza con la valigia, va più a fondo, partendo dal suo libro racconta la figura di Tito riscoperta in tutta la sua violenza una volta giunta in Italia, da sola, a 19 anni, in fuga dalla guerra. Ma l’oppressione del comunismo che «ha spogliato l’essere umano del suo essere umano» può essere rifiutata attraverso la ricerca di un’uguaglianza «che abbiamo tutti indistintamente alla nascita e che ti porta poi alla ricerca del diverso…».

Nel numero in edicola anche un’analisi della crisi della socialdemocrazia europea, delle relazioni tra Grecia e Russia, della possibilità che la Grecia (e poi anche altri Paesi) adottino monete complementari, il reddito minimo garantito e le sperimentazioni in atto in Italia, i nuovi rischi per la salute. Negli Esteri, un’inchiesta sull’uso di droga da parte dei miliziani dell’Isis. Per la scienza raccontiamo il successo dei ricercatori di Cuba, che sono riusciti a bloccare la trasmissione del virus Hiv da madre a figlio. Infine in Cultura una intervista all’artista Ileana Florescu autrice di opere ispirate ai libri mandati all’Indice dalla Chiesa.

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