Oggi, 60 anni fa moriva a soli 24 anni in un incidente d’auto in California a bordo della sua Porsche Spyder 550  James Dean.

Secondo Martin Sheen voce narrante del documentario James Dean, Forever Young: «in ogni attore, se non in ogni uomo, c’e’ traccia di James Dean». Sicuramente Dean rientra, nonostante la tragica fine, nel pantheon di quelle star e miti dalla fama immortale. Il giovane ribelle girò solo 3 film: “La valle dell’Eden” del 1955 diretto da Elia Kazan, “Gioventu’ bruciata” del 1955 diretto da Nicholas Ray e “Il gigante” 1956 diretto da George Stevens. Film che, seppur girati nel breve arco di 18 mesi, rivoluzionarono non soltanto la vita di milioni di teenagers, ma anche lo stile di recitazione degli attori del cinema anni cinquanta.
Dean con il suo stile ha ispirato e ispira anche oggi moltissime star hollywoodiane diventando una vera e propria icona al pari delle colleghe attrici Audrey Hepburn e Marilyn Monroe.

11 foto e 11 cose che probabilmente non sapete su James Dean

1. «Jimmy si veste come un letto sfatto»

Nonostante dalle foto sembri sempre iper curato, Dean amava uno stile trasandato, poteva tranquillamente presentarsi a pranzi e cene eleganti senza scarpe e con addosso dei jeans sporchi. A volte i suoi vestiti erano talmente usurati che sembravano sul punto di cadere a pezzi. Di lui un critico cinematografico disse: «Jimmy si veste come un letto sfatto».

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2. Un avvocato mancato

Durante il liceo dimostrò un grande talento per il discorso in pubblico e i dibattiti, riusciva a inventare argomentazioni per difendere una causa nel giro di pochissimo.

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3. L’amore non corrisposto per Marlon Brando

Dean ammirava molto il collega Marlon Brando diventato famoso con il film “Un tram chiamato desiderio” e cercò in tutti i modi di fare amicizia con l’attore che però per il carattere scontroso e introverso non volle mai instaurare un rapporto amichevole.

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4. Collega di Reagan

Dean prima di fare il grande salto nel mondo del cinema lavorò molto spesso in televisione. Qui ebbe l’occasione di incontrare il futuro presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, allora attore come lui. Durante uno show James fece perdere la battuta a Reagan abituato a uno stile di recitazione molto meno spontaneo del giovane ribelle.

James Dean

5. Il rapporto con il padre

Dean ebbe un pessimo rapporto con il padre, dopo la morte della madre fu infatti spedito da quest’ultimo a vivere dagli zii e divenuto adulto Jimmy non parlò mai più con lui.

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6. Apprendista mago

James Dean era un appasionato di magia e dilettava gli amici con una serie di piccoli trucchi magici che riuscivano sempre a stupire. Il suo trucco più riuscito consisteva nel mettere in bocca una sigaretta e fare ricomparire accesa.

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7. Denti finti

I due incisivi anteriori dell’attore erano finti. Dean li perse in un incidente avvenuto quanto era più giovane in un fienile e li rimpiazzò successivamente con un ponte dentale.

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8. Nomination postuma

Fu il primo a ricevere due nomination agli Oscar come miglior attore dopo la sua morte. La prima nel 1955 per La valle dell’Eden, la seconda nel 1956 per il ruolo di protagonista ne Il Gigante. Sfortunatamente non vinse in nessuno dei due casi, ricevette però un Golden Globe sempre dopo la sua morte.

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9. La passione per la musica

La sua canzone preferita era “When Your Lover Has Gone” e secondo le testimonianze degli amici il suo album preferito era  “Songs for Young Lovers” di Frank Sinatra. Ma Dean non amava solo la musica pop degli anni 50 e il jazz, apprezzava anche la musica classica e quella Afro-Cubana al punto che adorava suonare il bongo.

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10. Il senso di colpa di Rock Hudson

Dean e Rock Hudson furono co-protagonisti sul set de Il Gigante, ma  a quanto pare non scatto mai una vera alchimia, anzi tra i due ci fu una vera e propria antipatia. Alla morte di James Hudson si sentì estremamente in colpa per non aver instaurato un buon rapporto con il giovane attore.

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11. Una morte annunciata

Dean era solito dire agli amici che non sarebbe vissuto oltre i 30 anni, questi in genere rispondevano facendogli notare che sicuramente la sua passione per le auto da corsa era piuttosto rischiosa, ma James aveva anche in questo caso la battuta pronta: «Quale modo migliore per morire? È veloce, pulito e te ne vai in un tripudio di gloria».

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 @GioGolightly

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