Central Park, 7 ottobre 2015. Quattromila mani incrociate formano una catena umana: è un gigantesco simbolo della pace. Il tutto per augurare buon compleanno a John Lennon che il 9 ottobre avrebbe compiuto 75 anni, se solo la mano di Mark David Chapman non gli avesse sparato addosso proprio lì, a due passi dalla loro casa, dall’altra parte del parco, l’8 dicembre 1980.


Per realizzare “Imagine Peace” in migliaia si sono radunati dalle prime ore del mattino. A chiamarli lì, proprio sotto casa loro, è stata Yoko Ono. Il flash mob è anche un modo per raccogliere fondi per il John Lennon Educational Tour Bus, l’organizzazione non profit e studio di registrazione mobile che permette agli studenti di produrre musica e video gratuitamente.

Yoko, ha cantato per l’occasione la celebre Give Peace a Chance, il singolo del 1969 della Plastic Ono Band. E ha poi sottolineato che oggi, John, se fosse vivo non esiterebbe a occuparsi di migranti: «John sarebbe stato molto, molto, molto scioccato da quanto sta succedendo nel Mediterraneo e in Europa», ha dichiarato Yoko Ono. «John era un attivista importante», ha aggiunto Yoko Ono, ed «era anche un emigrante», ecco perché le immagini dei migliaia che fuggono da persecuzioni, guerre, fame e povertà estrema lo avrebbero toccato in modo speciale.

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Dopo la catena di pace di oggi a New York, il 9 ottobre Yoko accenderà la torre di luce “Imagine Peace” di Reykjavik. L’installazione rimarrà accesa, come ogni anno, dal 9 ottobre all’8 dicembre. Le celebrazioni toccheranno altre città, oltre New York e Reykjavik. A Los Angeles la stella dedicata a John nella Walk of fame di Hollywood sarà il centro di discorsi e di una cerimonia di taglio della torta.

@TizianaBarilla

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