Si chiama Vic Thomas, ma sui social, in particolare su Instagram dove è una vera e propria star, il suo nick è Vic Invades. “Invades” è un verbo, sta per “invade”, e racconta dell’identità di Vic tanto quanto un nome. “Vic Invade”: grattacieli, magazzini e strutture abbandonate, tunnel della metropolitana, sempre alla caccia di un nuovo punto di vista da cui scattare una fotografia o girare un nuovo video. New York è sua, si arrampica e si infila negli angoli più nascosti della città, come un moderno esploratore che va oltre ai confini che in genere una città impone (pensate ad esempio a quanti cartelli con scritto “vietato entrare”, “vietato oltrepassare” sono sparsi per la metropoli. Si tratta di un nuovo fenomeno che sta prendendo piede chiamato “UrbExing” in cui ragazzi come Vic, armati di scarpe da ginnastica, smartphone e macchina fotografica, si infiltrano spesso illegalmente in luoghi della città ai quali è proibito accedere. Il legame tra arte e trasgressione è fortissimo e richiama alla mente i gruppi di graffittari, disposti ad arrampicarsi o infilarsi in qualsiasi cunicolo pur di realizzare un’opera di forte impatto scenico. E a scoprirle – come fossero moderne pitture nelle caverne – e fotografarle sono proprio dagli stessi UrbExers. Sul suo profilo instagram Vic documenta tutte le sue invasioni, che sono spesso illegali (è stato anche arrestato per essersi intrufolato in un tunnel della metro) e altrettanto spesso pericolose, ma sempre fatte in nome della bellezza. Questo anche perché si sente il Robin Hood della fotografia: ruba panorami generalmente riservati a pochi per condividerle con tutti.

@GioGolightly

 

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