L’anno dell’arte si apre il 29 gennaio con l’edizione 2016 di Arte Fiera a Bologna che, fino al primo febbraio, festeggia quarant’anni a Bologna Fiere con 221 espositori e 190 gallerie. Voltato l’angolo di gennaio, anche il 2016 si annuncia come un anno pieno di opportunità per gli appassionati d’arte. Ecco alcune mostre da appuntare in calendario

Piero della Francesca, Urbino

Piero della Francesca, Urbino

Piero della Francesca a Forlì
Nel 2016 saranno sei secoli dalla nascita del pittore de La città ideale. E Forlì si cimenta in una bella sfida: riunire nei Musei San Domenico (dal 13 febbraio al 26 giugno 2016) un discreto nucleo di opere di Piero della Francesca, “artista tanto sommo quanto raro”, orchestrando un confronto con altri maestri del Rinascimento, da Domenico Veneziano a Beato Angelico, da Paolo Uccello a Andrea del Castagno. Interessante sarà vedere anche i risultati della ricerca che il comitato scientifico guidato da Antonio Paolucci ha intrapreso per questa occasione, ovvero , raccontare l’influsso di Piero sulla generazione di artisti successiva e che annovera, fra gli altri, Luca Signorelli, Melozzo da Forlì e soprattutto Giovanni Bellini e Antonello da Messina.

Ensor Masksdeath

Ensor Masksdeath

Simbolismo a Milano
Dal 3 febbraio al 5 giugno in Palazzo Reale a Milano si terrà una grande mostra dedicata al Simbolismo, quel filone che si sviluppò alla fine dell’Ottocento che cercava di indagare la psiche e “gli aspetti emotivi” della realtà, in letteratura, in poesia, a partire da, I fiori del male di Baudelaire, ma anche in pittura, in scultura, in musica, dominate da immagini oniriche e fantastiche. la mostra promossa da 24 Ore cultura  racconta il simbolismo attraverso opere di James Ensor, Moreau, Redon e Böcklin  i suoi protagonisti di quella stagione. In un percorso che squaderna circa150 opere tra dipinti, sculture e oggetti d’arte provenienti da musei italiani ed europei oltre che da collezioni private, “rievocando l’ideale aspirazione del Simbolismo a raggiungere un effetto unitario per creare un’arte totale”.

Rodchenko

Rodchenko

Aleksander Rodchenko a Lugano
Dal 27 febbraio all’8 maggio 2016 il Museo Masi di Lugano, in collaborazione con Skira, presenta una mostra monografica dedicata a un grande protagonista dell’avanguardia russa del Novecento,  Aleksandr Rodchenko (1891-1956). L’impronta creativa espressa dagli artisti di quegli anni rivoluzionari  ispira ancora oggi i movimenti artistici contemporanei e trova riflesso anche nelle più recenti forme del design e della grafica. La mostra, che raccoglie 316 opere, documenta la carriera di Rodchenko includendo anche le creazioni nate dalla collaborazione con altri artisti, primo fra tutti l’amico poeta Vladimir Majakovskij: dando spazio sia alle celebri affiche pubblicitarie che ai geniali fotomontaggi di propaganda politica, ma anche  alle fotografie in cui Rodchenko documenta la Mosca degli anni Venti, da punti di vista inediti, con arditi scorci architettonici entrati nell’immaginario visivo della modernità.

Giorgione La tempesta

Giorgione La tempesta

Aldo Manuzio, il Rinascimento a Venezia
Dopo la mostra dedicata agli incunabula a Milano, Venezia celebra il suo più celebre stampatore, Aldo Manuzio, che fece della città il più grande centro culturale europeo, con una grande mostra alle Gallerie dell’Accademia squadernando capolavori di Giorgione, Carpaccio, Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Tiziano, Lorenzo Lotto, Pietro Lombardo e molti altri. Dal 19 marzo al 19 giugno 2016, la mostra Aldo Manuzio. Il rinascimento di Venezia – curata da G. Beltramini, D. Gasparotto e G. Manieri Elia – racconta l’età d’oro di Venezia, città libera dal dominio papale che con i suoi 150mila abitanti nel XVI secolo fu una tra le più ricche e e fiorenti città, dove le arti e la cultura conobbero uno straordinario sviluppo.

Parmigianino, autoritrattoCorreggio e Parmigianino a Roma
Non ha ancora una data precisa di inaugurazione, ma si sa che si terrà in primavera a Roma la mostra dedicata a due maestri dell’arte della prima metà del Cinquecento, entrambi nati a Parma, che hanno saputo rappresentare, con stili diversi, l’universo femminile in modo sensibile e affascinante. Curata da David Ekserdjian la mostra mette a confronto nelle Scuderie del Quirinale l’arte di  Correggio (1489-1534) e quella di Parmigianino (1503-1540), presentando una selezione di capolavori che mostrano la carica emotiva e la gamma di sentimenti espressi dal Correggio pittore di immagini religiose e di soggetto mitologico, mentre, di Parmigianino – la cui  breve e folgorante carriera lo vide attivo a Roma e a Bologna – in primo piano ci sarà soprattutto il suo straordinario lavoro nell’ambito del ritratto e dell’autoritratto (qui sopra il suo celebre autoritratto allo specchio del 1524, conservato a Vienna).

Pollock

Pollock

Pollock e altri artisti del Guggenheim a Firenze

Sal 19 marzo al 24 luglio 2016 un centinaio di opere del Museo Guggenheim saranno in mostra a Palazzo Strozzi a Firenze. Si tratta di quadri delle avanguardie storiche realizzati fra gli anni Venti e gli anni Dessanta del Novecento, comprati in Europa e in America dai collezionisti americani Peggy e Solomon Guggenheim.
Curata da Luca Massimo Barbero, la mostra nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Strozzi e la Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York il percorso è punteggiato di opere di Marcel Duchamp, Max Ernst, Man Ray e dei cosiddetti informali europei come Alberto Burri, Emilio Vedova, Lucio Fontana, insieme a grandi dipinti e sculture di alcune delle maggiori personalità della Scuola di New York, da Jackson Pollock, a Marc Rothko,  per arrivare a Wilhelm de Kooning, Alexander Calder, Roy Lichtenstein, Cy Twombly.

Mirò a Milano

Mirò a Milano

Joan Mirò al Museo delle culture a Milano
“La forza della materia”, recita il sottotitolo della personale di Mirò che si aprirà  il 25 marzo per arrivare fino al 31 luglio 2016. Dopo la grande mostra dedicata a Gauguin, il Museo delle culture (Mudec) , sempre in collaborazione con 24 Ore Cultura continua il percorso dedicato agli artisti che hanno guardato al primitivismo delle culture. Questa monografica  dedicata a Miró è curata da Teresa Montaner Chief Curator della collezione Fundació Joan Miró di Barcellona e propone un centinaio di opere dalla collezione della Fundació Joan Miró di Barcellona e da quella della famiglia dell’artista.

Duchamp L.H.O.Q.

Duchamp L.H.O.Q.

Duchamp, Dada e new Dada ad Ascona.
Per i cento anni del movimento Dada, nato a Zurigo al Caffè Voltaire nel 1916 da artisti che cercavano di ribellarsi ai venti di guerra, il Museo comunale d’arte moderna di Ascona presenta dal 27 marzo al 26 giugno 2017 una mostra dedicata ai principali protagonisti del movimento e a Duchamp, che ne incarnò lo spirito irriverente e corrosivo in Francia, gettando le basi del Surrealismo. La mostra realizzata in collaborazione con lo Staatliches Museum di Schwerin (che per l’occasione presta una parte della propria collezione) accende i riflettori sulla critica che i dadaisti avanzarono con forza “ai falsi valori del progresso borghese, le certezze e i sistemi costituiti, rompendo con ogni schema razionale”. E in campo artistico abbattendo le barriere fra i generi e i canoni prestabiliti, convinti che una nuova arte potesse nascere solo facendo piazza pulita dell’accademismo e della tradizione.

Busto di donna National Museum

L‘Orlando furioso a Ferrara
Per i cinquecento anni del capolavoro di Ludovico Ariosto, dal 24 settembre 2016 all’8 gennaio 2017, Palazzo dei Diamanti dedicherà una grande esposizione al capolavoro della letteratura italiana del Cinquecento, l’Orlando furioso. Classico della letteratura cinquecentesca, scritto nella Ferrara estense, qui ebbe la prima edizione a stampa nel 1516. A ricreare le avventure cavalleresche, gli amori, gli incantesimi di questa seducente narrazione aristesca, nella mostra curata da Guido Beltramini e Adolfo Tura, sono le opere che a questo testo dedicarono i maggiori artisti dell’epoca da Giovanni Bellini a Andrea Mantegna, da Giorgione a Dosso Dossi, da Raffaello a Leonardo, da Michelangelo a Tiziano.

Ai Weiwei

Ai Weiwei

Ai Weiwei a Firenze
La città del Rinascimento si apre al contemporaneo con la mostra dell’artista Ai Weiwei. Già il 22 dicembre scorso lo scultore, performer e progettista cinese ha fatto un primo sopralluogo a Palazzo Strozzi, che sarà cornice di una sua personale. Da sempre impegnato nella lotta per i diritti umani, Ai Weiwei è stato tenuto prigioniero in isolamento e picchiato fin quasi alla morte nel suo Paese. Per ora sono note soltanto le date, dal 22 settembre 2016 al 22 gennaio 2017 e i luoghi della sua mostra che si dipanerà nel cortile e nel piano nobile dello storico palazzo fiorentino coinvolgendo anche il Centro di cultura contemporanea Strozzina.

 

Vincent van Gogh

Vincent van Gogh

Gli impressionisti a Treviso
Per i vent’anni di Linea d’ombra, il curatore Marco Goldin torna ad organizzare una grande mostra dedicata all’Impressionismo a Treviso, dedicandola ai protagonisti, da Monet a Degas, aprendo una importante finestra su artisti come Gauguin e Van Gogh che dal movimento francese presero alcuni spunti per poi svilupparli in modo del tutto originale. La mostra, che si terrà nel Museo di Santa Caterina dal 29 ottobre al 19 aprile 2016, indaga le radici dell’impressionismo nell’età di Ingres e di Géricault, come dialettica fra apollineo e dionisiaco in Francia per poi arrivare al Salon e alla scuola di Barbizon di Corot e Millet. A Cézanne “che spalanca le porte al Cubismo picassiano” è affidato il finale delle nove sezioni della mostra.

Artemisia Gentileschi

Artemisia Gentileschi, Jael

Artemisia Gentileschi a Roma
Dal 30 novembre all’8 maggio 2017, in Palazzo Braschi a Roma, si terrà una grande restrospettiva dedicata ad Artemisia Gentileschi, una delle più note pittrici del seicento italiano, che seppe farsi strada in un mondo di artisti uomini, avendo il coraggio di denunciare la violenza che aveva subito da un collega. Nella capitale, per iniziativa di Arthemisia group, si potranno vedere alcuni dei più importanti quadri firmati dall’artista romana che fece tesoro della lezione di Caravaggio, che, si ipotizza,  ebbe modo di conoscere anche personalmente.

@simonamaggiorel

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