È una camera delle meraviglie, una wunderkammer 2.0, il nuovo archivio digitale della New York Public Library. In Italia ancora pochissimi documenti sono stati digitalizzati e per consultare i materiali d’archivio di biblioteche e musei – e magari fare una foto con il proprio smartphone per ragioni di studio o semplice curiosità, oltre alla burocrazia necessaria per accedere al servizio, viene fatta pagare una tariffa. La biblioteca di New York ha scelto invece tutta un’altra politica e ha digitalizzato la maggior parte dei materiali d’archivio in suo possesso mettendo a disposizione di chi, sparso in qualsiasi punto del globo, possiede una semplice connessione internet ben 187.000 documenti fra stampe antiche, mappe, atlanti, cartoline, fotografie, libri, lettere, foto segnaletiche e addirittura spartiti musicali. Il risultato è impressionante e ricorda le camere dei collezionisti rinascimentali.

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Un dipinto di Jan van Eyck che mostra una delle antiche wunderkammer, camere delle meraviglie

Le epoche che possono essere consultate sono altrettanto disparate si va dal 11esimo secolo al 1900. Esplorando il sito potrete trovare addirittura le confezioni dei vecchi pacchetti di sigarette o i menù d’epoca di ristoranti, hotel e navi da crociera, documenti che raccontano quindi non solo la storia dei  Benjamin Franklin o dei George Washington, ma anche la quotidianità delle persone comuni e come si sono evoluti nel tempo la società e i costumi.
La quantità di materiale a disposizione è enorme e ci si può orientare navigando per generi come per epoche o addirittura per colore.

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L’archivio delle immagini stereoscopiche, oltre 42.000

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L’archivio dei menù d’epoca

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L’archivio delle mappe

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Una mappa di Brooklyn

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Le stampe

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Il menù delle fotografie

Una foto segnaletica del 1908 / New Orleans Police Department. Bertha Farnsworth. Alias: Bertha Rawlings. Occupation: Wash Woman. Criminal Occupation: Susp. Person. Nativity: Miss.

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Il menù delle cartoline

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Il menù organizzato per colori

«Vediamo la digitalizzazione come un punto di partenza non come un punto di arrivo» ha spiegato Ben Vershbow direttore della New York Public Library «non vogliamo solo mettere del materiale online e dire alle persone: “Ecco qua”, vogliamo mettere in moto un sistema e incoraggiare il riutilizzo e la diffusione dei documenti». Quindi cosa state aspettando? Accendete i motori e iniziate la vostra esplorazione.

Spencer Collection, The New York Public Library. "Ise monogatari = The Tales of Ise." The New York Public Library Digital Collections. 1608

Spencer Collection, The New York Public Library. “Ise monogatari = The Tales of Ise.” The New York Public Library Digital Collections. 1608

The Miriam and Ira D. Wallach Division of Art, Prints and Photographs: Photography Collection, The New York Public Library. "Children. Manchester, New Hampshire." The New York Public Library Digital Collections. 1936 Oct..

The Miriam and Ira D. Wallach Division of Art, Prints and Photographs: Photography Collection, The New York Public Library. “Children. Manchester, New Hampshire.” The New York Public Library Digital Collections. 1936 Oct.

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La Turchia rappresentata in un atlante del 1400

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uno dei ritratti della sezione stampe

Per chi di voi si vuole cimentare in prove di abilità dal gusto retrò la biblioteca pubblica di NYC ha ben pensato di festeggiare la digitalizzazione facendo un ulteriore regalo agli utenti con il videogioco Mansion Maniac, nel quale con l’aiuto di una icona in stile Pac-Man, gli utenti possono esplorare le planimetrie, sempre presenti nell’archivio, di alcune delle più stravaganti residenze di inizio del 20 ° secolo della Grande Mela.

   @GioGolightly

 

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