Un giorno semplice, per noi giornalisti. Con due titoli già scritti. Crollano le borse: giù Londra, Francoforte, Parigi e Milano. Perché? Perché il barile del petrolio è sceso di nuovo sotto i 30 dollari. Così in Europa i prezzi ristagnano e i Paesi emergenti sono nella peste, visto che insieme al petrolio vanno giù tutte le materie prime. Perchè la locomotiva cinese continua, inesorabole, a rallentare la sua andatura. Perché la ripresa negli Stati Uniti è a macchia di leopardo e, per esempio, i dati sulla produzione manufatturiera nello Stato di New York sono peggiori delle attese. La ripresa robusta su cui puntava il nostro governo sembra, purtroppo, una chimera.

Le spine di Juncker pungono Renzi potrebbe essere l’altro titolo. Se primo o secondo, dipende se si intende dare centralità alla politica oppure ai mercati. «La smetta di offendere l’UE» ha detto il presidente della commissione di Bruxelles al rottamatore. E poi ha aggiunto: «La flessibilità l’ho introdotta io», insomma, non fare il furbo! Prima reazione, imbarazzata, di Padoan: «Non intendevamo offendere». Mogherini fa l’equidistante, cioè prende le distanze da chi l’ha imposta in Europa.

Altro titolo che potrebbe – secondo me, dovrebbe – trovare spazio in prima: 12 professori fatti arrestare da Erdogan perché avevano promosso un appello per la pace e a favore dei curdi.

Giachetti si candida, Fassina si frega le mani. D’accordo, il titolo non lo troverete in questa forma, ma è un fatto che il radical-piddino, di recente assiduo bastonatore di grillini e “sinistri”, abbia finalmente comunicato la sua intenzione di correre per la candidatura alla carica di sindaco della Capitale. Fassina ha colto la palla al balzo: vedete che non c’erano le condizioni per un candidatura unitaria col Pd?

   @corradinomineo

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