Il parlamento danese non ha ascoltato le critiche provenienti dalle organizzazioni per i diritti umani e dall’Unhcr e ha approvato la controversa proposta di legge che prevede la confisca degli oggetti di valore dei richiedenti asilo per pagare per il loro mantenimento.
Il governo danese sostiene che il testo approvato mette i rifugiati sullo stesso piano dei disoccupati danesi, che per ricevere alcuni benefici di welfare devono vendere i beni al di sopra di un certa somma. Il tetto fissato è 10mila corone, meno di 1500 euro, cifra aumentata dalle originali 3mila corone previste. Le fedi nuziali e altri oggetti dal valore sentimentale non verranno sequestrati. Bontà dei parlamentari danesi.

I richiedenti asilo nei Paesi Ocse

Il Parlamento danese non si è limitato a votare questa legge controversa, ma anche a complicare e ritardare la procedura per il ricongiungimento familiare dei richiedenti asilo. Il portavoce dell’Unhcr Adrian Edwards ha dichiarato «La decisione di dare alla polizia danese l’autorità di perquisire le persone in cerca di asilo e confiscare loro gli oggetti di valore è un messaggio dannoso e corre il rischio di alimentare sentimenti di paura e discriminazione, piuttosto che promuovere la solidarietà con le persone bisognose di protezione». Già.

L’account Twitter Save Denmark ha commentato con diversi tweet ironici. «Adesso che la legge è passata assicuratevi di dare una pacca sui rifugiati quando li incontrate nel caso vi fossero sfuggiti oggetti di valore»

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