Il ministro della Giustizia francese Christiane Taubira si è dimesso dal suo lavoro, poco prima che il Parlamento si apprestasse a votare la legge che spoglierà le persone condannate per terrorismo della cittadinanza francese. Una delle tante misure in contrasto con i principi della democrazia e della rivoluzione francese. Taubira aveva già avanzato in forma pubblica le sue perplessità, spiegando che «Non ci aiuteranno in nessun modo a combattere il terrorismo», oggi ha deciso di lasciare annunciando la propria decisione su Twitter.


«A volte rimanendo si sta resistendo, resistendo a volte significa lasciare», ha scritto su Twitter.
Taubira è uno dei pochi esponenti politici neri di Francia, è stata sostituita da Jean-Jacques Urvoas che sostiene le riforme costituzionali di destra proposte da Hollande e Valls.
Originaria della nella Guyana francese, Taubira, è stata oggetto di insulti razzisti da parte del Front National ed è una delle anime vivaci del suo partito.
Dopo gli attentati di novembre, le sue posizioni di sinistra la hanno messa in difficoltà e isolata all’interno del governo: la sua idea è che eccedere con le misure speciali fosse sbagliato.
Proprio oggi il premier Valls presenterà le riforme all’Assemblea nazionale e ha spiegato che «fino a quando avremo a che fare con Daesh dovremo continuare a mantenere lo Stato d’emergenza». Per Hollande e Valls, e per i socialisti nel loro complesso, è un brutto colpo a sinistra: una donna, immigrata e battagliera che lascia il governo è un segnale ulteriore della rincorsa al Front National, che per adesso non ha pagato.

Visto l’acceso dibattito di questi giorni in Italia su Unioni civili vi riproponiamo anche un intervento che il ministro Taubira fece in sostegno dei matrimoni omosessuali.

Commenti

commenti